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Miocardite possibile effetto collaterale del vaccino Novavax secondo l’Ema

Il Comitato di vigilanza vuole includere il rischio di miocardite e pericardite tra gli effetti collaterali del vaccino Novavax.

Miocardite Novavax

Il Comitato di vigilanza ha parlato di miocardite e pericardite come possibili effetti collaterali causati dal vaccino Novavax. L’Ema, sulla base della segnalazione di un piccolo numero di casi, ha riscontrato questa possibilità dopo l’assunzione.

Miocardite possibile effetto del vaccino Novavax: la raccomandazione del Comitato

L’aggiornamento appena pubblicato sul sito dell’Ema parla chiaro: il Comitato ha raccomandato l’inserimento dei rischi di miocardite e pericardite nelle informazioni allegate al vaccino Novavax. Inoltre, sempre il Comitato ha chiesto alle autorità competenti di fornire altre specifiche su questi effetti.

Quindi, oltre alle potenziali reazioni a seguito dell’inoculazione, come l’arrossamento tipico, il gonfiore e il dolore nella zona, si aggiungono mal di testa, malessere, nausea, dolori articolari, febbre e senso di affaticamento.

Il vaccino Novavax è diverso da Pfizer e Moderna, perchè sprovvisto di codice genetico (Dna o Rna) e di virus vivo o attenuato.

La presenza dei benefici resta una sicurezza

Il monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid autorizzati resta costante da parte dell’Ema. La conferma dei benefici derivati dal loro utilizzo resta invariata e, soprattutto, di gran lunga superiore rispetto ai possibili effetti collaterali registrati.

Una realtà che prende in considerazione anche i rischi connessi alla malattia, alle sue complicazioni e al risvolto fatale.

Il 5 luglio dello scorso anno, Novavax aveva annunciato che la Commissione Europea aveva provveduto ad approvare l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata per Nuvaxovid, il vaccino contro il Covid-19, esteso anche agli adolescenti europei di età compresa tra i 12 e i 17 anni.

L’approvazione era stata la conseguenza del parere positivo divulgato il 23 giugno scorso da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Ema.

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