Il sogno del Messico continua a brillare. Con una prestazione convincente, il Tricolor ha battuto l’Ecuador per 2-0, conquistando un posto agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. La partita, giocata allo stadio Azteca di Città del Messico ha visto il Messico dominare fin dai primi minuti, con un pubblico di oltre 80mila spettatori che ha festeggiato ogni gol.
Un inizio esplosivo e un primo tempo decisivo
La partita è iniziata con sessanta minuti di ritardo a causa del rischio di fulmini, ma una volta iniziata, il Messico non ha lasciato dubbi sulla propria superiorità. Già al 7′Raul Jiménez ha sfiorato il gol con un colpo di testa, mentre al 16′ Mora ha fatto tremare il palo con una conclusione pericolosa.
L’Ecuador ha risposto con Yeboah che al 18′ ha colpito il palo con un potente mancino.
Il vantaggio è arrivato al 22′ con Julian Quinones che ha segnato un gol spettacolare con un destro all’incrocio. Solo nove minuti più tardi, al 31′Jiménez ha raddoppiato, mettendo la partita in discesa per il Messico.
Nel finale del primo tempo, Yeboah ha tentato nuovamente di riaprire il gioco, ma il portiere Rangel ha risposto presente, chiudendo il primo tempo sul 2-0.
Una ripresa controllata e l’espulsione di Hincapié
Nella ripresa, il Messico ha gestito con ordine il doppio vantaggio, mentre l’Ecuador ha faticato a trovare spazi. Al 67′Montes ha costretto il portiere Galindez a una grande parata, mentre al 75′ Rodríguez ha sprecato l’occasione più importante per l’Ecuador. Nel finale, Hincapié è stato espulso per un alterco con Giménez chiudendo definitivamente la partita.
Il Messico, allenato da Javier Aguirre ha confermato la propria solidità e organizzazione, conquistando un posto tra le migliori sedici squadre del torneo. Ora attende la vincente della sfida tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo che si giocherà nella notte italiana tra il 5 e il 6 luglio sempre allo stadio Azteca.
Un impianto leggendario e una tradizione vincente
Lo stadio Azteca è un impianto leggendario, dove il Messico non ha mai perso nelle undici gare disputate nelle tre fasi finali della Coppa del Mondo ospitate, le prime due nel 1970 e nel 1986. Questo successo conferma le ambizioni del Messico nella fase a eliminazione diretta, dove la squadra verde ha mostrato qualità, intensità e grande solidità difensiva.
