Mummia di Xin-Zhui: la meglio conservata al mondo
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Mummia di Xin-Zhui: la meglio conservata al mondo

La mummia e il "vero volto" della donna

La mummia di Xin Zhui, nobildonna cinese deceduta 2.200 anni fa, ma ancora perfettamente conservata, più di qualsiasi altra mummia al mondo.

Nel mondo sono famose le mummie egizie, ma ve ne sono anche altre che meritano di essere conosciute. Per esempio in Cina c’è quella di una donna di nome Xin Zhui (213 a.C – 163 a.C.), nota anche come Lady Dai o Marchesa di Dai, che è la mummia meglio conservata al mondo, anche se ha la bellezza di 2.200 anni: il suo ritrovamento è stato paragonato per importanza a quello della tomba di Tutankhamon. Si trova su una collina del sito archeologico di Mawangdui, vicino alla città di Changsha, capoluogo della provincia di Hunan, nella Cina centro-meridionale.

La mummia di Xin Zhui

Chi era la donna?

Xin Zhui

Xin Zhui era moglie di Li Cang, Marchese di Dai e cancelliere di Changsha, luogo che faceva parte del feudo imperiale di Changsha durante la Dinastia Han (206 a.C. -220 d.C). Il sarcofago dell’aristocratica venne trovato negli Anni Settanta, mentre era in corso uno scavo per un rifugio antiaereo.

La pelle della defunta è ancora morbida, le gambe e le braccia si possono piegare, e gli organi interni non hanno subito deterioramenti nel tempo. Addirittura si è potuto capire il gruppo sanguigno di Xin Zhui, A positivo; ha ancora i capelli e le ciglia e il suo volto ha potuto essere verosimilmente ricostruito – come quello di Tutankhamon, per esempio -.

Il metodo di sepoltura

La mummia1

Il cadavere della nobildonna venne avvolto in 22 abiti di seta e canapa, legato con 9 nastri di seta, e il suo volto coperto da una maschera. Ancora, la bara venne posta all’interno di ben 6 sarcofagi a più livelli ed il cadavere in un liquido di cui non si è ancora riusciti a capire la composizione.

“Salute” di Xin Zhui

Salute

L’ottima conservazione della mummia ha portato a stabilire con più precisione di altre, di che cosa soffrisse Xin Zhui: mal di schiena, ipertensione, arteriosclerosi, di calcoli biliari, diabete – col tempo era anche diventata sovrappeso -, di diverse malattie del fegato e il cuore, a lungo andare, era in cattivo stato. Il fatto poi di fare poco moto, aggravava la situazione Insomma, nonostante avesse vissuto una vita particolarmente agita grazie al suo rango, ciò non le evitò di morire a soli 50 anni, più o meno la stessa età in cui morirono suo marito e suo figlio. Sembra che il decesso fosse dovuto a un problema alimentare: nel suo intestino, nello stomaco e nell’esofago furono trovati ben 138 semi di melone. Si deduce quindi che la nobildonna sia morta in estate, periodo in cui crescono i meloni, e dopo averne mangiata una grande quantità. Morì di indigestione?

Gli oggetti trovati nella tomba

Tomba

Come nelle mummie egizie, in particolare di persone di alto lignaggio, anche nella tomba di questa donna furono ritrovati numerosi oggetti: oltre 1.000, molti dei quali fatti a mano. Anche per questo la sua scoperta è ritenuta una delle più importanti del XX secolo.

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