Esordio convincente, poi il crollo fisico e l’eliminazione. Novak Djokovic saluta il Masters 1000 di Cincinnati al secondo turno dopo la sconfitta contro l’argentino Thiago Agustin Tirante, numero 50 del mondo, ma a preoccupare più del risultato sono soprattutto le parole pronunciate dal campione serbo al termine della partita. Il 39enne, fermo dal 10 luglio dopo la semifinale persa contro Jannik Sinner a Wimbledon, ha rivelato di avere un problema di salute che si manifesta ormai da alcuni anni e che tende a peggiorare in condizioni di caldo e forte umidità.
Djokovic aveva cominciato la partita nel migliore dei modi, imponendosi 6-2 nel primo set. Poi, però, il suo rendimento è cambiato improvvisamente e il serbo è apparso in evidente difficoltà.
Djokovic in difficoltà durante la partita: necessario l’intervento medico
Nel secondo set Djokovic ha accusato un problema fisico e ha richiesto l’intervento del personale medico.
Seduto sulla propria panchina, con un asciugamano sulla testa, il tennista ha atteso anche il controllo della pressione sanguigna. A complicare ulteriormente la situazione sono state le condizioni atmosferiche di Cincinnati, con temperature superiori ai 30 gradi e un’umidità vicina all’80%.
Dopo aver conquistato il primo parziale, Djokovic ha perso i due successivi con il punteggio di 6-4, permettendo a Tirante di completare la rimonta.
L’incontro è durato complessivamente 2 ore e 44 minuti, con l’argentino capace di approfittare del momento di difficoltà del suo avversario.
Djokovic: “Un problema di salute che mi dà fastidio da anni”
Le dichiarazioni rilasciate da Djokovic dopo la partita hanno però spostato l’attenzione ben oltre la sconfitta. Alla domanda se fosse stato principalmente il caldo a metterlo in difficoltà, il serbo ha risposto spiegando che dietro quanto accaduto ci sarebbe un problema di salute già noto. “È semplicemente un problema di salute che ho“, ha spiegato Djokovic, aggiungendo che la situazione lo infastidisce “da qualche anno” e che tende a peggiorare soprattutto quando sono presenti caldo e umidità. Anche il nervosismo e la tensione tipici di una partita contribuiscono, secondo il campione, ad aggravare il problema.
Parole che inevitabilmente alimentano interrogativi in vista dei prossimi appuntamenti. Djokovic ha lasciato intendere di non essere nemmeno certo di tornare a Cincinnati il prossimo anno: “Spero proprio di sì, ma purtroppo, al momento, sembra più probabile che non accadrà”. Ora l’attenzione si sposta sullo US Open, dove Djokovic arriverà ancora da numero 5 del mondo, ma con una condizione fisica che sembra rappresentare un’incognita sempre più importante.
