L’Europa sta vivendo un’ondata di caldo estremo senza precedenti, con temperature che hanno raggiunto livelli record in diversi paesi. Germania, Polonia e Ungheria sono tra le nazioni più colpite, con termometri che hanno superato i 40 gradi in diverse località. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha segnalato oltre 1.300 vittime legate alle alte temperature solo dal 21 giugno.
Record di temperature in Germania, Polonia e Ungheria
La Germania ha registrato la notte più calda di sempre tra il 27 e il 28 giugno con temperature che hanno raggiunto i 29,4 °C. Il servizio meteorologico tedesco, Deutscher Wetterdienst (DWD) ha riferito che il record è stato registrato a Kubschütz in Sassonia. Durante la giornata di domenica, la temperatura ha raggiunto i 41,7 °C a Coschen vicino al confine polacco.
In Polonia la temperatura ha raggiunto i 40,5 °C a Słubice al confine con la Germania, cancellando il precedente record del 1921. Il governo di Varsavia ha inviato SMS ai cittadini per avvisarli di evitare l’esposizione al sole e le attività fisiche intense.
Anche l’Ungheria ha registrato temperature elevate, con 40,7 °C a Budakalasz. La Repubblica Ceca ha raggiunto i 41,9 °C a Doksany con l’istituto idrometeorologico che ha avvertito che le temperature continuano a salire.
Le conseguenze del caldo estremo in Europa
L’OMS ha sottolineato che l’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente, con un tasso di riscaldamento doppio rispetto alla media globale. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato che 150 milioni di persone vivono attualmente sotto ondate di caldo estremo, definite come un killer silenzioso.
In Francia l’ondata di caldo ha causato oltre 1.000 decessi in eccesso tra il 24 e il 27 giugno. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha riferito che sono stati richiesti oltre 122.000 interventi di ambulanze nei giorni più critici. In Spagna si stima che 327 decessi siano attribuibili al caldo nel periodo tra domenica scorsa e giovedì.
L’OMS ha anche evidenziato che le case, i luoghi di lavoro e le scuole in Europa non sono stati progettati per resistere a queste temperature estreme. Il caldo non è più solo una notizia meteorologica, ma un’emergenza sanitaria.
Previsioni e possibili sollievi
Mentre l’Europa continua a combattere con il caldo estremo, ci sono segni di un possibile sollievo. Le previsioni indicano che correnti più fresche dal Nord Atlantico potrebbero arrivare a partire da martedì portando un progressivo abbassamento delle temperature e possibili rovesci temporaleschi.
Tuttavia, gli esperti avvertono che il contrasto termico potrebbe portare a rovesci e temporali di forte intensità con possibili grandinate e colpi di vento. Nel frattempo, le autorità continuano a monitorare la situazione e a fornire consigli per affrontare il caldo estremo.
