L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando non solo il modo in cui lavoriamo, ma anche il tipo di professioni richieste. Mentre molti discutono dell’impatto dell’AI sui lavori impiegatizi, un fenomeno meno evidente ma altrettanto significativo sta emergendo: la crescente domanda di tecnici specializzati.
L’espansione dell’intelligenza artificiale generativa richiede infrastrutture fisiche complesse, come data center reti energetiche e sistemi di automazione industriale.
Questi impianti necessitano di progettazione, installazione e manutenzione da parte di professionisti altamente qualificati, creando un paradosso apparente: più cresce il digitale, più aumenta la necessità di professionisti sul campo.
La trasformazione del mercato del lavoro
I dati confermano questa tendenza. Un’analisi su oltre 50 milioni di offerte di lavoro nel mondo, di cui 7,3 milioni in Italia, mostra un aumento significativo della domanda di tecnici.
Ad esempio, la richiesta di tecnici della robotica è cresciuta del 107% a livello globale e del 152% in Italia. Anche gli ingegneri HVAC e i tecnici di automazione industriale hanno registrato incrementi notevoli.
Nel complesso, la domanda globale di professioni tecniche è aumentata del 27% negli ultimi quattro anni, superando la crescita media del mercato del lavoro e delle professioni impiegatizie.
In Italia, la domanda di ruoli tecnici è cresciuta del 65% più rapidamente rispetto ai colletti bianchi.
I profili skilled trades e le competenze richieste
I profili skilled trades sono professionisti con competenze tecnico-specialistiche acquisite attraverso percorsi tecnici, professionali e universitari. Operano in settori come il manifatturiero, le costruzioni e l’energia, dove devono padroneggiare non solo competenze meccaniche ed elettroniche, ma anche software, sistemi digitali e strumenti di analisi dei dati.
Tuttavia, nonostante la crescente domanda, esiste un squilibrio tra domanda e offerta. A livello globale, servono in media 56 giorni per assumere un tecnico specializzato, contro i 54 necessari per un profilo impiegatizio. In Italia, il divario è ancora più evidente: 41,2 giorni contro 36,8.
Il problema della percezione e del ricambio generazionale
Un altro fattore critico è la dinamica demografica. Nel manifatturiero, per ogni 100 giovani che entrano nel settore, 102 lavoratori ne escono. Inoltre, circa un quarto degli addetti è prossimo alla pensione. Queste professioni soffrono di un problema di percezione, spesso considerate faticose e poco qualificate, quando in realtà offrono ottime prospettive occupazionali e retribuzioni competitive.
Opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione
La Provincia di Pistoia ha pubblicato una selezione pubblica per aggiornare l’elenco di idonei per eventuali assunzioni di ingegneri civili. La procedura è rivolta a professionisti da inserire nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, con possibilità di assunzione a tempo indeterminato o determinato.
I candidati selezionati dovranno occuparsi di attività tecniche legate alla progettazione, realizzazione, ristrutturazione e manutenzione di opere pubbliche. Tra le principali attività rientrano rilievi e misurazioni, redazione di perizie, direzione e contabilità dei lavori, collaudi e adempimenti catastali ed espropriativi.
Per partecipare alla selezione, è necessario essere in possesso di una laurea in ingegneria e dell’abilitazione all’esercizio della professione. La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 17 settembre 2026.
Il trattamento economico annuo lordo previsto per la posizione iniziale corrisponde a € 25.114,00 lordi annui, oltre a tredicesima mensilità e trattamento economico accessorio.
Formazione continua e nuove opportunità
L’evoluzione del ruolo dei tecnici rende indispensabile investire nella formazione continua. Le competenze richieste cambiano rapidamente e aggiornarsi non rappresenta più un’opportunità, ma una condizione necessaria per restare competitivi.
Le Academy aziendali, i percorsi di upskilling e reskilling promossi dalle agenzie per il lavoro e i nuovi strumenti formativi stanno assumendo un ruolo sempre più strategico. Questi percorsi aiutano a ridurre il mismatch tra domanda e offerta, accompagnando i candidati verso una qualificazione professionale.
È fondamentale valorizzare questi percorsi e renderli più attrattivi per le nuove generazioni.
