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Matteo Salvini definisce l’arrivo della Sea Watch un atto di guerra

Il ministro dell'Interno ha poi assicurato che, se la Rackete non dovesse essere condannata, ne verrà predisposto il rimpatrio in Germania.

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A poche ore dall’arresto della capitana Carola Rackete, il ministro dell’Interno Matteo Salvini non tarda a far sapere la sua opinione in merito all’arrivo della nave Sea Watch 3 nel porto di Lampedusa. In una diretta Facebook pubblicata nel pomeriggio del 29 giugno, il leader della Lega attacca duramente la donna, definendo lo scontro avvenuto con la motovedetta della Guarda di Finanza alla stregua di un atto di guerra contro l’Italia.

L’attacco a Carola Rackete

All’interno del video, Matteo Salvini esordisce apostrofando la Rackete come “La nuova eroina del Partito Democratico” e affermando in seguito: “Dicono ‘Salviamo vite’ e hanno rischiato di uccidere esseri umani che stavano facendo il loro lavoro. Questi sono delinquenti, perché una nave di centinaia di tonnellate di stazza ha speronato, schiacciato una motovedetta.

Con dei militari della Guardia di Finanza a bordo che sono stati costretti a scappare per salvarsi. Questo è un atto criminale, un atto di guerra”.

Al momento, la Rackete si trova agli arresti domiciliari. L’accusa è quella di aver violato il blocco navale imposto dal governo italiano, entrando illecitamente nelle acque del porto di Lampedusa. La capitana della Sea Watch è inoltre stata incriminata per l’episodio dello speronamento di questa notte. In questo caso con l’accusa di tentato naufragio e violenza a nave da guerra. Solo per quest’ultima accusa la 31enne rischia attualmente dai 3 ai 10 anni di carcere.

Per ora il gip di Agrigento ha 48 ore di tempo per svolgere l’interrogatorio alla Rackete in presenza del suo avvocato.

Alle quali si aggiungono ulteriori 48 ore per la convalida del provvedimento. In mancanza di una condanna, il ministro Salvini ha già anticipato che la donna potrà venire presto rimpatriata in Germania: “Se verrà confermata la galera la signorina passerà in carcere il suo tempo. Altrimenti è già pronto dal Ministero dell’Interno un decreto di espulsione per piazzarla sul primo aereo destinazione Berlino”.

La redistribuzione dei migranti

Nel prosieguo del video Salvini ha inoltre aggiunto come a breve avverrà il ricollocamento dei migranti scesi dalla Sea Watch. Un’operazione che secondo il ministro farà prendere coscienza all’Europa della questione immigrazione: “I 41 clandestini, dal primo all’ultimo, verranno ospitati da cinque paesi europei. Francia, Finlandia, Lussemburgo, Portogallo e Germania. La linea del rigore del governo italiano di questi giorni è servita a svegliare l’Europa e a svegliare questi paesi.”

Salvini ha infine avvertito le altre sue navi attualmente in azione nel Mediterraneo, la Alan Kurdi e la Open Arms, dei rischi che corrono se dovessero attuare manovre analoghe a quelle della Sea Watch: “Mi segnalano che ci sono due altre navi ong che fanno rotta verso il Mediterraneo: sono avvisate, maxi multa, sequestro e arresto”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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