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Manifestazione a Roma, Salvini: “Amici di tutti, schiavi di nessuno”

Piazza San Giovanni accoglie la grande manifestazione che riunirà tutto il centrodestra: presenti migliaia di persone.

L’attesa è finita: il centrodestra sta manifestando in piazza San Giovanni a Roma per la grande manifestazione annunciata da Salvini dopo la formazione del governo giallorosso, che lui stesso ha ribattezzato: “Orgoglio italiano”. “Sarà una piazza con almeno 100 mila italiani” ha detto il leader della Lega parlando alla vigilia del grande raduno che vedrà sul palco Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e anche Casapound.

Manifestazione a Roma

Stando a quanto riferito dall’organizzazione, la piazza è gremita da migliaia di persone. Tutte hanno raggiunto Roma con 500 pullman e otto treni istituiti appositamente da tutta Italia. Nei giorni scorsi ha impazzato la polemica sulla presenza di Casapound: “Noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà, poi ovviamente la organizza la Lega e sul palco interviene chi decide la Lega – ha detto Salvini -.

Questo giochino della piazza dei fascisti ormai fa ridere e non ci crede più nessuno”.

Matteo Salvini sul palco

Come gran finale della manifestazione del centrodestra è salito sul palco il segretario della Lega Matteo Salvini, subito ironico nei confronti dei partiti della maggioranza: “Abbiamo il palazzo chiuso a Chigi, la Leopoldina e la casa Rousseau contro una piazza con centinaia di migliaia di persone, mi dicono che siamo in 200mila, 200mila volte grazie a tutti voi”. Da piazza San Giovanni, Salvini ha inoltre aperto il suo discorso minimizzando gli insulti ricevuti dal giornalista Gad Lerner, che poco prima era stato attaccato da alcuni militanti leghisti nei pressi del palco al grido di: “Buffone, vattene”.

L’ex ministro dell’Interno ha poi ricordato le dichiarazioni di Beppe Grillo dello scorso 17 ottobre, in cui proponeva di togliere il diritto di voto agli anziani: “Beppe Grillo che vorrebbe togliere il voto agli anziani, e i parlamentari del pd che discutono che non cosi sbagliato.

Adesso agli anziani e domani ai disabili. […] Un occhio di riguardo a bimbi, ai disabili e agli anziani […] Il nuovo governo ha cancellato il ministero per i disabili, probabilmente c’è qualcuno che è fisicamente abile ma che ha molti problemi rispetto ai presunti disabili”.

matteo-salvini

Salvini ha in seguito parlato dei suoi mesi trascorsi al Viminale e di come sogni un’Italia libera dai vincoli europei: “Ho fatto solo un anno di governo e mi è servito, ho dimostrato agli italiani la differenza tra i chiacchieroni e quelli che fanno. Ci hanno detto che per l’immigrazione non si poteva fare niente e per un anno ci sono stati i porti chiusi. […] Autonomia fa rima con sovranità. Voglio vivere in un paese libero, dove si governa senza aspettare la telefonata della Merkel o di Macron. Italia agli italiani, rivedendo il fiscal compact e il patto di stabilità”.

Parlando poi della politica estera, Salvini si scaglia contro le operazioni di Erdogan nel nord della Siria, affermando: È follia pensare che la Turchia possa entrare in Europa, piuttosto con la Ruussia o con Israele, mai con la Turchia, mai con un regime islamico. […] Un abbraccio al popolo ungherese, polacco, ma anche tedesco e francese che meritano un destino diverso, vogliano essere amici ma non servi. Amici di tutti ma schiavi di nessuno”.

Sul finale arriva anche una stoccata agli ex alleati del M5s: “Le olimpiadi del 2026 porteranno lavoro, soldi e turisti. Se fosse stato per il M5s non ce l’avremmo fatta. Io ringrazio Luca Zaia e Attilio Fontana, che con la loro testa dura hanno portato l’Italia a vincere nel mondo, lavorando per un’Italia dove vinca il merito tra gli studenti ma anche nell’assegnazione delle cattedre ai professori, un’Italia che che cresca grazi ad un’immigrazione controllata e qualificata. Quando scriviamo prima gli italiani per me sono italiani e italiane arrivati dal’altra parte del mondo con i documenti in regola che pagano le tasse e che portano i figli a scuola, mie sorelle e miei fratelli, non mi interessa il colore della pelle”.

Giorgia Meloni contro lo Ius Culturae

Dopo Berlusconi giunge anche il momento della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che nel suo intervento si scaglia ferocemente contro la legge sullo Ius Culturae del governo giallo-rosso: Usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti, ma noi diciamo no e abbiamo già raccolto 100mila firme contro. Perché la cittadinanza italiana non si regala, lo devi volere lo devi sudare, te lo devi meritare. La cittadinanza non è un diritto è un premio; per chi rispetta le nostre leggi, le nostre regole, la nostra identità. Se vi sentite offesi dal crocefisso o dal presepe non dovete vivere qui”.

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La Meloni interviene poi sul caso dei due carabinieri uccisi a Trieste lo scorso 4 ottobre, denunciando il clima nel quale sono costrette ad operare le Forze dell’Ordine: “Un abbraccio alle Forze dell’Ordine perché i buonisti di casa nostra possono inorridire ma la verità è che se un domenicano con precedenti per droga ha potuto uccidere due agenti è perché le nostre Forze dell’Ordine lavorano in un clima malato dove se arresti un delinquente vieni considerato un torturatore, e abbiamo esponenti delle istituzioni che quando muore uno in divisa vanno in carcere a trovare quelli che l’hanno ammazzato”.

Le parole di Silvio Berlusconi

È lo stesso Matteo Salvini a introdurre Silvio Berlusconi come l’inventore della coalizione di centrodestra nel lontano 1994. Sul palco di Piazza San Giovanni, l’ex Premier ha iniziato il suo discorso con un amarcord del 2006: “Vedo le nostre bandiere sventolare assieme alle bandiere dell’Italia. Mi sento commosso, mi fanno veramente bene. Tredici anni fa, pensate, molti di voi erano ancora ragazzi, avevamo riunito il centrodestra per protesta contro le tasse che faceva piovere sulle nostre teste il governo Prodi”.

silvio-berlusconi

Berlusconi commenta poi l’attuale esecutivo: “Oggi siamo qui per dire no al governo più a sinistra della storia della Repubblica. Il governo delle tasse, delle manette, della spesa facile, dell’immigrazione incontrollata, del giustizialismo fuori controllo, della burocrazia. Siamo qui per mandare a casa questo governo non eletto dagli italiani che ha dimostrato di mettere a rischio la libertà di ciascuno di noi. Si tratta del governo delle cinque sinistre: la sinistra del Pd, quella del M5s, quella di LeU, quella di Renzi e la quinta sinistra, quella giudiziaria, quella parte della magistratura che non ha mai smesso di perseguitare gli avversari politici e io qui non temo confronti con nessuno con i miei 88 processi e le mie 3.672 udienze”.

Christian Solinas

Il Presidente della Regione Sardegna ha detto: “Questa piazza significa l’esigenza di libertà e giustizia. È una piazza che rappresenta un conflitto in atto. Il conflitto tra passato e futuro. Non vogliono che andiamo al voto. Messaggio chiaro da questa pizza: la maggioranza del paese è qui. Testimoniano che un’alternativa c’è”. E aggiunge: “solidiarietà anche ai catalani che sfilano per la loro libertà”.

Massimiliano Fedriga

Il governatore del Friuli-Venezia Giulia interviene dicendo: “È tempo della repressione con fermezza. Le forze dell’ordine devono poter intervenire senza paura. È impensabile e inaccettabile che i nostri agenti diventano colpevoli quando difendono la sicurezza dei cittadini”. E continua: “Bisogna tornare a controllare i confini, sospendere Schengen se continuano a arrivare clandestini. Non è che gli altri Paesi sospendono l’accordo e noi continuiamo ad accogliere tutti”.

L’intervento di Toti

Presente anche il governatore della Liguria Giovanni Toti. Dal palco ha detto: “Guardate quanti governatori di centrodestra qui sul palco e ditemi come fa il Pd a governare il Paese. Domani leggeremo che questa è la piazza dell’odio, delle braccia alzate, dell’antidemocrazia. Ora ditemi qual è quella piazza antidemocratica che chiede solo che gli italiani possano tornare a votare. È invece la piazza della speranza, del futuro, del buon governo di centrodestra. Prepariamoci perché torneremo presto a governare tutti assieme”.

Zaia: Siamo in una nuova era

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, arrivando a Piazza San Giovanni per partecipare alla manifestazione, ha detto: “Centrodestra? Centrosinistra? Siamo in una nuova era. L’era analogica è finita, siamo nell’era digitale. Lo stesso vale in politica che ormai segue altre logiche. Non più partiti o coalizioni, ma la forza della leadership. Vale ora con Salvini, in passato è stato valido anche a sinistra con Renzi”.

Il programma della manifestazione

Già da qualche giorno in Piazza San Giovanni fervono i preparativi per il grande evento organizzato dalla Lega. Il palco è lungo 60 metri ed è affiancato da due grandi schermi. Sono stati poi allestiti diversi gazebi per varie raccolte firme, tra cui quella per le dimissioni di Virginia Raggi. Predisposta poi un’area disabili e un servizio di interpretazione in lingua dei segni. La manifestazione sarà trasmessa in streaming sui profili Facebook, Instagram e Youtube di Matteo Salvini e della Lega, con tanto di versione in lingua inglese su Youtube. L’intervento dell’ex ministro dell’Interno è previsto in chiusura.

La manifestazione inizia, invece, con l’intervento di due rappresentanti del sindacato della polizia penitenziaria: Giuseppe Moretti (uspp) e Antonio Fellone (sinappe). Dopo di loro sul palco ci saranno

La circolazione a Roma

La questura di Roma ha disposto la chiusura, a partire dalle 16, della fermata della metro San Giovanni e non è escluso che possa essere interdetto anche l’accesso alla piazza. Deviati poi percorsi di alcune linee di autobus. La viabilità sarà poi rallentata anche a causa di altri eventi tra cui la partita tra Lazio e Atalanta prevista all’Olimpico alle 15 e il corteo per la pace, oltre alla manifestazione “Roma non si chiude”.

Le polemiche di Giorgia Meloni

Se la manifestazione aveva l’obiettivo di mostrare all’Italia un centrodestra più unito che mai, l’intento sembra essersi sgretolato dopo l’esclusione dei simboli di Fratelli d’Italia dal palco di Piazza San Giovanni. Giorgia Meloni si è detta “delusa” di tale scelta assicurando che Fdi comunque parteciperà al raduno così come aveva anticipato: “Ospiti in una piazza che abbiamo contribuito con forza a riempire

Scontro Berlusconi-Carfagna

Nel frattempo è caos all’interno di Forza Italia, con Mara Carfagna sempre più vicina a tematiche di centrosinistra. “Ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, che hanno annunciato la propria presenza sabato a San giovanni, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia. Per questo condivido le perplessità già esposte da autorevoli colleghi e l’invito rivolto al mio partito a riflettere sulla partecipazione a una manifestazione che sta assumendo una connotazione ben distante dalle nostre radici liberali, moderate e riformiste” ha detto la Carfagna, lasciando intendere che diserterà la manifestazione.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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