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Giulio Gallera dopo le foto facebook sulla violazione del Dpcm: “Ero sovrappensiero”

Giulio Gallera, prova a giustificarsi dopo la bufera social delle foto postate su facebook e instagram

Gallera facebook

Dopo la bufera delle foto pubblicate sui social da Giulio Gallera mentre faceva Jogging e che testimonierebbero due violazioni del Dpcm 3 del novembre, l’Assessore al Welfare della Lombardia prova a spiegarsi al Corriere della Sera.

Giulio Gallera sulle facebook in violazione Dpcm

La gaffe dell’Assessore alla sanità lombarda Giulio Gallera è ormai diventata virale sui social con tanto di meme. E la sua spiegazione all’indomani delle polemiche suscitate dalle foto social – che lo riprendevano mentre svolgeva attività sportiva presumibilmente sconfinando la zona arancione del suo comune di residenza- rischia di esserlo ancora di più. Le foto dimostrerebbero infatti la violazione di ben due disposizioni del dpcm del 3 novembre: quella che prevede che nelle zone arancioni si possa fare sport solo a livello individuale – mentre nelle foto postate ci sono anche selfie di gruppo – e dall’altra quella che proibisce di fare attività fisica fuori dal comune di residenza.

“Ero distratto”

In questi tempi determinati dalla pandemia e con l’obbligo dei vari rappresentanti istituzionali di dare il buon esempio dati gli enormi sacrifici richiesti agli italiani soggetti a pesanti sazioni in caso di loro violazione, la spiegazione di Giulio Gallera non ha convinto diversi utenti sui social. Al Corriere della Sera infatti, l’Assessore al Welfare ha ricostruito così la vicenda:

“Sono uscito a correre, come faccio quando posso, lungo un percorso urbano tra quelli frequentati da noi runner milanesi. Ero solo, gli amici li ho incrociati alla partenza e poi ognuno è partito in base al proprio passo e alla distanza che si era prefissato. Io mi sentivo bene, le gambe andavano, avevo la musica nelle orecchie e, se c’era, non ho fatto caso ad alcun cartello che segnalasse il confine comunale. Avrò probabilmente sconfinato di un paio di chilometri e mi dispiace, ma non c’era alcuna intenzione, è avvenuto semplicemente perché ero soprappensiero, immerso nella corsa lungo un percorso milanese riservato a runner e ciclisti”

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.


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Vera Monti

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.

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