×

Prete su Fb: “Basta pedofilia, piuttosto sesso con animali”

Le sue parole sono state fortemente criticate dai difensori dei diritti degli animali. Il parroco spiega: "Il mio post è stato strumentalizzato".

Pedofilia, parroco criticato per un post su Facebook
Pedofilia, parroco criticato per un post su Facebook

Le parole di don Marco Scandelli hanno destato scalpore. Il parroco di Borgo Maggiore (repubblica di San Marino), stanco dei ripetuti casi di pedofilia tra le fila della Chiesa cattolica, si è lasciato andare a uno sfogo su Facebook. Il sacerdote ha usato toni accesi, invitando coloro che sentono l’obbligo del celibato come un fardello troppo pesante da sopportare a non rivolgersi ai bambini per i propri scopi. Se proprio qualcuno ne sente la necessità, “piuttosto si trovi una donna (o un uomo) consenziente e maggiorenne. Al limite anche un animale“. Si tratta pur sempre di peccati, puntualizza, ma di minore entità perché “non scandalizzano e non traumatizzano, non deviano gli innocenti”. È severo il giudizio di don Scandelli contro i preti pedofili, paragonati a “serpi velenose”.

“Basta con la pedofilia, avete veramente rotto”, si sfoga il parroco. “È meglio per voi che vi mettiate una pietra al collo e vi gettiate in mezzo al mare”.

Le critiche

Non sono mancate le critiche, non per i toni accesi ma per le sue affermazioni sui rapporti sessuali con animali. “Anche loro sono creature di Dio”, commentano alcuni, “non si vergogna della sua affermazione?”. Il parroco lamenta che il suo post è stato strumentalizzato e che il suo messaggio non è stato compreso. “Mi si fanno dire cose che non ho minimamente pensato”, scrive. Il suo unico obiettivo era condannare l’aberrazione di poche “mele marce” nella Chiesa cattolica, una battaglia che vede lo stesso papa Francesco in prima linea. “A chi combatte certe cose dovrebbe almeno tributarsi un po’ di rispetto.

E silenzio” conclude.

Il post del parroco

Tra i casi più recenti di pedofilia c’è quello di don Paolo Glaentzer, il sacerdote 70enne di Calenzano arrestato in flagranza di reato. L’uomo è finito in manette mentre si trovava in auto con una bambina di 10 anni. Ha ammesso di essersi appartato con lei in precedenza. Si è così difeso: “Non sapevo l’età, pensavo avesse 14 o 15 anni”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

Leggi anche