Prof Cassaro: ancora in piazza contro Forza Nuova
Prof Cassaro: ancora in piazza contro Forza Nuova
Torino

Prof Cassaro: ancora in piazza contro Forza Nuova

L'insegnante Lavinia Flavia Cassaro afferma di volere continuare la sua lotta contro Forza Nuova e i neo-fascisti. Rischia il licenziamento.

Nessun passo indietro da parte di Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante torinese che giovedì 22 febbraio 2018, durante la manifestazione contro CasaPound, ha insultato le forze dell’ordine augurando loro di morire. In un’intervista, la donna ha annunciato di volere scendere di nuovo in piazza contro Forza Nuova, ma aggiunge delle precisazioni sulle parole ingiuriose rivolte ai poliziotti. “Non auguro davvero la morte a nessuno, ma ero arrabbiatissima. Ho detto quello che pensavo, ma è stato travisato”.
poliziotti

Contro l’apparato militare

La prof Cassaro non si tira indietro e afferma la sua intenzione di perseguire la protesta contro CasaPound, Forza Nuova e tutte le forze neo-fasciste. Il 28 febbraio 2018 ha partecipato al corteo contro Salvini. Prenderà parte alle prossime manifestazioni al fianco dei ragazzi dei centri sociali, confermando di essere una fervida antifascista. L’insegnante dell’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci ha voluto spiegarsi riguardo alle parole offensive pronunciate contro i poliziotti in occasione della violenta manifestazione a Torino.

Secondo quanto rilasciato alla stampa, la sua intenzione non era condannare gli agenti in quanto individui, piuttosto l’intero apparato delle forze dell’ordine, responsabile di proteggere il fascismo. Confessa poi di sentirsi stupida per avere consentito l’allestimento di un vero e proprio “castello mediatico”. “Se fossi riuscita a mantenere la lucidità avrei espresso meglio i miei pensieri” afferma. Si scusa con i suoi “compagni di lotta” per l’intervento aggressivo e poco ortodosso.

poliziotti

La questura di Torino ha trasmesso un’informativa in procura sul caso, mentre alla docente è arrivato un toccante messaggio da parte di Miki Fezzuoglio, 12 anni, figlio del carabiniere di Bella (Potenza) Donato Fezzuoglio, ucciso a Umbertide (Perugia) nel 2006 mentre stava sventando una rapina. Il ragazzo ha confessato che non vorrebbe più vedere manifestazioni che incitano alla violenza e che la gente dovrebbe evitare di usare parole mortali come i proiettili che hanno ucciso suo padre.

Un carabiniere che, per il 12enne, “voleva un mondo a colori”.

Rischio licenziamento

Intanto, sono stati presi provvedimenti disciplinari nei confronti della prof Lavinia Cassaro. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha dichiarato che il Miur, non appena ha ricevuto segnalazione dell’accaduto, si è messo in contatto con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, il quale ha dato il via al procedimento disciplinare. L’esercizio della Cassaro è stato sospeso. Intanto, i genitori degli alunni che frequentano la scuola in cui lavora l’insegnante, nella periferia nord di Torino, chiedono spiegazioni.

Indagata

E’ stato confermato che l’insegnante è stata indagata dalla Procura di Torino, per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce.

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