> > Rached Ghannouchi collassa in prigione: la crisi umanitaria a Mornaguia

Rached Ghannouchi collassa in prigione: la crisi umanitaria a Mornaguia

Rached Ghannouchi collassa in prigione: la crisi umanitaria a Mornaguia

L'oppositore tunisino Rached Ghannouchi è svenuto in prigione a causa delle temperature estreme. Scopri come le condizioni critiche stanno mettendo a rischio la salute dei detenuti politici.

In Tunisia, l’ondata di calore estivo sta esacerbando le già difficili condizioni di vita per i detenuti politici. Tra questi, Rached Ghannouchi leader dell’opposizione e ex presidente del parlamento, ha recentemente perso conoscenza a causa delle temperature estreme nella prigione di Mornaguia.

L’incidente è stato testimoniato da Haifa Chebbi figlia di un altro detenuto politico, Ahmed Nejib Chebbi che ha descritto la situazione come insostenibile.

Durante una visita alla prigione, Chebbi ha visto Ghannouchi svenire a causa del caldo soffocante, con temperature interne che hanno raggiunto i 52 gradi Celsius.

Le condizioni disumane nella prigione di Mornaguia

La prigione di Mornaguia è nota per le sue condizioni disumane. I detenuti sono confinati in celle di soli 16 metri quadrati e possono uscire per sole due ore al giorno.

Le temperature estreme e la mancanza di ventilazione adeguata stanno mettendo a rischio la salute di molti detenuti, in particolare degli anziani.

Haifa Chebbi ha descritto l’esperienza come traumatica, affermando di aver avuto difficoltà a respirare e camminare durante la sua visita. Ha anche sottolineato che i detenuti anziani, tra cui suo padre e Ghannouchi, stanno soffrendo particolarmente a causa delle condizioni estreme.

La repressione politica in Tunisia

La detenzione di Ghannouchi è solo un esempio della crescente repressione politica in Tunisia. Da quando il presidente Kais Saied ha sospeso il parlamento e iniziato a governare per decreto nel 2026 decine di oppositori politici, giornalisti e attivisti sono stati arrestati o perseguitati.

Ghannouchi, leader del movimento Ennahda è stato arrestato nel 2026 e da allora è stato condannato in diversi processi che i suoi sostenitori considerano politicamente motivati. Le accuse contro di lui includono incitamento, finanziamento illegale e cospirazione contro la sicurezza dello Stato.

Il United Nations ha criticato la detenzione di Ghannouchi, definendola arbitraria e chiedendo il suo immediato rilascio. Organizzazioni per i diritti umani come Human Rights Watch e Amnesty International hanno accusato le autorità tunisine di utilizzare il sistema giudiziario per reprimere il dissenso politico.

La risposta internazionale e le prospettive future

La situazione dei detenuti politici in Tunisia ha suscitato preoccupazione a livello internazionale. Il Volker Turk capo dei diritti umani delle Nazioni Unite, ha descritto la detenzione dei 37 oppositori come un passo indietro per la giustizia e lo stato di diritto.

Haifa Chebbi ha fatto un appello alla popolazione tunisina, sostenendo che tutti sono responsabili del futuro del paese, sia in positivo che in negativo. Ha anche sottolineato che la crisi non riguarda solo le prigioni, ma anche le difficoltà quotidiane affrontate dai cittadini a causa delle carenze di acqua ed elettricità.

Mentre la Tunisia continua a lottare con le sue crisi politiche ed economiche, la situazione dei detenuti politici rimane un punto critico. La comunità internazionale è chiamata a intervenire per garantire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Tunisia.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app