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Regno Unito, assistente sanitario usa la carta di credito di una paziente morta per Covid

L’assistente sanitario Ayesha Basharat ha usato la carta di credito di una paziente morta per Covid per comprare snack al distributore automatico.

Furto

Nel Regno Unito, una donna impiegata come assistente sanitario all’Heartlands Hospital di Birmingham ha usato la carta di credito di una paziente di 83 anni morta per coronavirus ed è stata condannata a due differenti pene detentive.

Regno Unito, assistente sanitario usa la carta di credito di una paziente morta per Covid

Nel Regno Unito, la 23enne Ayesha Basharat, assunta come assistente sanitario presso l’Heartlands Hospital di Birmingham, ha deciso di ricorrere alla carta di credito di una paziente deceduta a causa del SARS-CoV-2 all’età di 83 anni per acquistare patatine, bibite e dolciumi disponibili al distributore automatico presente all’interno del nosocomio inglese.

La vicenda si è verificata a soli 17 minuti dalla drammatica scomparsa dell’anziana proprietaria della carta di credito.

Il gesto della 23enne è stato scoperto e l’impiegata è stata condannata a scontare due differenti pene detentive.

Assistente sanitario usa la carta di credito di una paziente morta per Covid: gli acquisti

La riprovevole vicenda si è verificata a Birmingham lo scorso 24 gennaio 2021: erano trascorsi soltanto 17 minuti dalla scomparsa della paziente 83enne quando, alle ore 13:56, l’assistente sanitario Ayesha Basharat ha scelto di effettuare sei acquisti di importo pari a una sterlina ciascuno presso un distributore automatico dell’ospedale in cui lavorava.

Nella medesima giornata, poi, la 23enne ha comprato anche un settimo prodotto, pagando sempre la cifra di una sterlina.

Quattro giorni dopo l’episodio, nella giornata del 28 gennaio, Basharat ha tentato di usare nuovamente la carta di credito scoprendo, però, di non poterne più beneficiarne in quanto i parenti dell’anziana signora deceduta avevano provveduto a farla bloccare.

Assistente sanitario usa la carta di credito di una paziente morta per Covid: la condanna

La decisione dei parenti dell’83enne di bloccare la carta di credito era scaturita dopo aver scoperto le transazioni illeciteeseguite e riconducibili a un furto. Per questo motivo, i familiari della vittima del Covid si sono rivolti alla polizia per denunciare il furto della tessera: la segnalazione ha portato all’arresto di Ayesha Basharat che, ancora in possesso della carta, è stata arrestata mentre stava svolgendo il proprio turno di lavoro in uno dei reparti dell’Heartlands Hospital di Birmingham.

In questo contesto, l’impiegata ha provato di giustificarsi asserendo di aver trovato l’oggetto abbandonato sul pavimento e di aver confuso la carta con la propria. Una simile affermazione, tuttavia, è stata rapidamente smentita dal fatto che le due carte fossero di colori diversi e che la giovane fosse in possesso di entrambe.

Nella giornata di mercoledì 9 giugno, quindi, presentandosi dinanzi alla Birmingham Crown Court, la 23enne ha confessato il proprio crimine ed è stata condannata a due pene detentive di cinque mesi, entrambe sospese.

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