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Riforma della Giustizia, via libera della Camera con 396 sì

La Camera ha dato il via libera alla riforma della Giustizia voluta dalla ministra Marta Cartabia. Doppia fiducia su due articoli del testo.

Riforma Giustizia via libera

Con la quasi totalità dei votanti, 396 sì, 57 no e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla riforma della Giustizia voluta dalla Ministra Marta Cartabia. Con l’approvazione finale, la delega sulla riforma del processo penale ha ricevuto il primo ok in Parlamento a oltre un anno di distanza dalla prima lettura.

Riforma Giustizia via libera, il testo è arrivato dopo cinque mesi di lavori

Si tratta di un primo via libera arrivato non senza criticità e lo evidenzia il fatto che la prima fiducia arrivata nella notte tra il 2 e il 3 agosto era stata incassata grazie a 462 sì. Un numero ben al di sotto delle aspettative e raggiunto anche in virtù delle molte assenze. Si contano infatti i 23 assenti della Lega che si sono sommati ai 26 di Forza Italia e a ben 16 tra le fila dei grillini.

Infine nel PD sono ben 14 a non essersi presenti. Per Liberi e Uguali, l’unico assente era Pierluigi Bersani.

Riforma Giustizia via libera, Bonafede: “Gli unici ad alzare le barricate”

A rivendicare la riforma l’ex Guardasigilli Bonafede che rivolgendosi alla maggioranza ha dichiarato: “Abbiamo alzato le barricate? Assolutamente sì. Siamo stati gli unici? Orgogliosamente sì. È nel nostro dna essere in trincea per difendere i valori della giustizia. […] Non ci sarà nessuna restaurazione, nessun passo indietro.

Non finché il Movimento è in maggioranza”. Ha quindi aggiunto: “Il processo della giustizia deve concludersi con un accertamento dei fatti, non deve andare al macero. Perché se no è il fallimento dello Stato”.

Riforma Giustizia via libera, PD: “Nostro contributo determinante”

Ad esprimere apprezzamento per la riforma il capogruppo del PD in commissione Giustizia Alfredo Bazoli che ha dichiarato: “È chiaro a tutti che il governo Draghi non sarebbe uscito rafforzato da una implosione della sua attuale maggioranza su questo scoglio.

Ecco, noi abbiamo lavorato per aiutare il governo. Lo abbiamo fatto con il nostro spirito di lealtà e di servizio, perché siamo convinti e consapevoli che questo governo di unità nazionale, figlio di una situazione eccezionale, non può permettersi di perdere questa straordinaria, irripetibile occasione di riformare il Paese, anche attraverso l’utilizzo dei fondi europei. Perché a perdere non sarebbe questa o quella forza politica, ma l’Italia”.

Decisamente di un’altra idea la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano che ha dichiarato: “Questa non è la nostra riforma. La nostra riforma avrebbe previsto la separazione delle carriere, la responsabilità diretta dei magistrati, la revisione della custodia cautelare, l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione e, certamente, l’eliminazione dell’abuso del trojan. Tuttavia, Forza Italia la voterà con convinzione perché riconosciamo che il governo ha compiuto un vero miracolo, nella misura in cui ha invertito il senso di marcia del modo di legiferare sulla giustizia”.

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