> > Risultati preliminari: Likud al top, blocco di Eisenkot a un passo

Risultati preliminari: Likud al top, blocco di Eisenkot a un passo

Risultati preliminari: Likud al top, blocco di Eisenkot a un passo

Il Likud di Netanyahu è in testa, ma l'assenza di una maggioranza chiara rende incerta la formazione del nuovo governo israeliano.

L’elezione legislativa in Israele ha registrato una partecipazione senza precedenti: il turnout ha toccato il 77,7%, ovvero 5.695.682 cittadini alle urne, il valore più alto dal 1999. I seggi da riempire nella 26ª Knesset ammontano a 120, ma ancora nessuno dei gruppi politici ha raggiunto la soglia dei 61 necessari per governare.

Prime cifre sui voti: Likud, Yashar! e Insieme

Dai 3.024 seggi già scrutinati su più di 12.000, emergono i seguenti risultati: il Likud di Benjamin Netanyahu ha totalizzato 282.772 voti, pari al 23,36% del totale; il movimento Yashar! guidato da Gadi Eisenkot si è piazzato al secondo posto con 190.524 voti (15,74%); infine Insieme, capitanato da Naftali Bennett, ha raccolto 103.220 voti, corrispondenti all’8,53%.

Come gli exit poll traducono i voti in seggi

Secondo le simulazioni dei principali sondaggi post-urne, il Likud dovrebbe ottenere circa 24 seggi, mentre Yashar! dovrebbe aggiudicarsene 22. Il blocco di cambiamento, ovvero l’alleanza di opposizione, raccoglie 12 seggi per Be’yachad (Bennett-Lapid), 9 per i Democratici e 9 per Israel Beitenu di Avigdor Lieber.

I partiti più piccoli della coalizione di governo attuale, come Otzma Yehudit e Sionismo religioso, aggiungono rispettivamente 6 seggi ciascuno.

Il ruolo decisivo delle liste arabe

Le formazioni arabe, la Lista Unita e Ra’am, ottengono collettivamente circa 18 seggi. In un contesto dove né il blocco di Netanyahu né quello di Eisenkot superano i 61 posti, questi gruppi potrebbero diventare kingmakers, ma le loro alleanze sono attualmente oggetto di dibattito interno.

Scenari di coalizione e tempistiche per la formazione del governo

Il presidente Isaac Herzog dovrà certificare i risultati ufficiali; a partire da quel momento inizieranno 90 giorni per costruire una maggioranza stabile. Nel frattempo, circa 650.000 voti – includendo militari dell’IDF, diplomatici all’estero e schede di pazienti ospedalizzati – potrebbero ritardare il conteggio definitivo, spostando la pubblicazione dei risultati ufficiali a mercoledì sera.

Dichiarazioni dei protagonisti

Gadi Eisenkot ha sostenuto che i dati preliminari mostrano una “total mancanza di fiducia” nei confronti di Netanyahu, promettendo un governo sionista che attui la leva obbligatoria per tutti. Da parte sua, Netanyahu è stato fotografato in una cena con Donald Trump, mentre il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha difeso il risultato del Likud su X. Altri leader dell’opposizione, come Yair Lapid e Yaor Golan, hanno definito il risultato una “sconfitta pesante” per il premier.

Il leader arabo Mansour Abbas ha dichiarato di aver ricevuto contatti da entrambe le coalizioni, segnalando l’interesse di tutte le parti nel considerare le liste arabe nella costruzione di un governo.

La fase finale delle elezioni israeliane si presenta come un vero gioco di numeri: il Likud conduce, ma la mancanza di una maggioranza chiara rende il futuro politico del Paese altamente incerto, con negoziati intensi che probabilmente si protrarranno per settimane.

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