Dietro il successo di Sal Da Vinci c’è la presenza silenziosa ma fondamentale della moglie, Paola Pugliese. La loro storia, lunga oltre quarant’anni, ha ispirato canzoni, sostenuto scelte artistiche difficili e trasformato la vita personale in un inno all’amore e alla complicità.
L’amore che ispira la musica di Sal Da Vinci
Dietro il successo travolgente di Per sempre sì, il brano che ha consacrato Sal Da Vinci al Festival di Sanremo, si cela una storia d’amore che dura da oltre quarant’anni. Paola Pugliese, al suo fianco fin dall’adolescenza, non è soltanto la moglie, ma la roccia su cui si è costruita una carriera segnata da alti e bassi. Come ha spiegato lei stessa a Repubblica, “Nasce dal nostro amore, dalla promessa che ci siamo fatti oltre 30 anni fa, ma vale per qualsiasi promessa… è un inno all’amore”.
Questo trionfo rappresenta il culmine di un percorso artistico lungo e complesso, un miracolo raggiunto nonostante le sfide poste da un mercato musicale in continua evoluzione.
Sal Da Vinci, la confessione della moglie: “Non avevamo soldi, chi ci ha salvato”
Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il cammino di Sal e Paola non è stato privo di difficoltà: la fine degli anni Novanta segnò un periodo di crisi economica e professionale, quando le case discografiche esitavano a puntare su un artista legato alla tradizione della sceneggiata. Fu in quel momento che arrivò l’opportunità teatrale offerta dal maestro Roberto De Simone.
Paola, con pragmatismo e affetto, convinse il marito ad accettare: “Volevamo farcela da soli, non chiedevamo aiuto a nessuno ma non avevamo nemmeno i soldi per comprare il latte per i figli. Cosa gli diamo da mangiare?”. L’accoglimento di quella sfida segnò l’inizio della rinascita artistica di Sal.
Nonostante fama e impegni teatrali, la coppia ha scelto di rimanere radicata a Napoli, crescendo i figli Francesco e Annachiara lontano dai riflettori e mantenendo vive le tradizioni familiari. Oggi, da nonni, continuano a condividere piccoli riti e gesti di protezione prima delle esibizioni: “Prima che Sal vada sul palco, da sempre gli metto in tasca tre foto di tre persone a noi care che non ci sono più: il suo papà Mario, il mio papà Carmine e il nostro caro amico Luciano”.