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Covid, anche i vaccinati dovranno indossare la mascherina: il motivo

Anche chi è già stato sottoposto al vaccino dovrà continuare a indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza.

vaccinati mascherina
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Gli esperti precisano che resterà fondamentale, anche dopo la somministrazione del vaccino a milioni di persone, indossare le mascherine, rispettare le norme sul distanziamento sociale e altre limitazioni. Sulla base dei dati riscontrati, tutti i cittadini, compresi quelli già vaccinati, dovranno usare la mascherina ancora per diverso tempo.

Il vaccino, evidentemente, garantirà un maggiore margine di libertà, come sottolineato dal virologo Fabrizio Pregliasco, ma non debellerà completamente il virus. In molti speravano che il vaccino fosse la cura definitiva, l’occasione giusta per riprendere in mano la propria quotidianità, sconvolta con lo scoppio della pandemia. Eppure, per il momento, sembra impossibile. Lo ha precisato anche Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca per l’emergenza, secondo il quale “con un vaccino efficace al 90%, potresti sentirti molto più sicuro”.

Ma “abbandonare completamente il rigore non sarebbe una buona idea”.

Covid, anche i vaccinati dovranno usare mascherina

Mantenere la distanza di almeno un metro, indossare correttamente la mascherina, evitare luoghi troppo affollati e assembramenti, ma anche prestare attenzione alla propria igiene personale.

Sono queste le principali regole imparate negli ultimi mesi. Semplici norme che ci siamo abituati a rispettare nei nostri più consueti gesti quotidiani. Purtroppo, neppure il vaccino ci permetterà di dimenticarle. Persino coloro che si sottopongono alla campagna di vaccinazione dovranno continuare a rispettarle.

Il motivo è principalmente uno. Sulla base dei dati finora emersi, infatti, non è chiaro se i vaccini anti-Covid siano in grado di proteggere dalle infezioni asintomatiche e per quanto tempo. Nel caso della preparazione BNT162b2, per esempio, è certo che abbia un’efficacia del 95%. Il dato fa riferimento alle infezioni sintomatiche. Questo significa che, su 100 persone, 95 non svilupperanno sintomi. Si tratta di un numero importante, ma non impedirebbe un’ulteriore circolazione del virus. Infatti, se il vaccino non dovesse proteggere dalle infezioni asintomatiche, il coronavirus continuerebbe a circolare. Gli stessi vaccinati contribuirebbero alla sua diffusione.

“Molte persone pensano che una volta vaccinate non dovranno più indossare le mascherine. Sarà davvero fondamentale per loro sapere se dovranno continuare a indossare le mascherine, perché potrebbero ancora essere contagiose”. A dirlo è il professor Michal Tal, immunologo presso la Stanford University, intervistato dal New York Times.

Vaccino protegge dalle infezioni asintomatiche?

Non avendo al momento una certezza che possa smentire o confermare le ipotesi elaborate, si teme che i vaccini anti-Covid non proteggano dalle infezioni asintomatiche, in particolare perché la via di accesso principale del virus è il naso ed è proprio nella mucosa nasale che si concentra la prima linea di anticorpi sviluppata dal sistema immunitario. Al contrario, i primi vaccini studiati (e che presto dovrebbero essere distribuiti) vengono somministrati per via endovenosa. In questo modo, gli anticorpi circolano nel sangue e non sono immediatamente concentrati nel naso.

Quindi resta ancora da capire quanto tempo impiegano gli anticorpi a mobilitarsi verso il naso. Inoltre, resta necessario capire quanto tempo richiede il patogeno per replicarsi, prima di dare vita all’infezione o essere annientato dalle cellule immunitarie. “È una gara. Dipende se il virus può replicarsi più velocemente o se il sistema immunitario può controllarlo più velocemente”, ha dichiarato la professoressa Marion Pepper, immunologa dell’Università di Washington a Seattle, intervistata a sua volta dal New York Times.

Deepta Bhattacharya, immunologo dell’Università dell’Arizona, ha aggiunto: “Prevenire le malattie gravi è più facile. Prevenire le malattie lievi è più difficile e prevenire tutte le infezioni è ancora più difficile. Se il vaccino è efficace al 95% nel prevenire le malattie sintomatiche, sarà sicuramente meno efficace nel prevenire tutte le infezioni”.

Per il momento, sui vaccini in fase di sperimentazione non sono stati forniti dati sulla protezione dalle infezioni asintomatiche. Le informazioni mancanti dovrebbero arrivare nelle prossime settimane. Saranno utili per avere un quadro più completo e comprendere la reale efficacia dei primi vaccini anti-Covid. Gli scienziati pensano che essi riducano notevolmente anche le possibilità di essere contagiati. Per averne la conferma, tuttavia, sono necessari degli studi più specifici.

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