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Sanità, in arrivo aumenti fino a 200 euro al mese per gli infermieri

La bozza di contratto presentata dall'Aran ai sindacati prevede aumenti fino a 200 euro al mese per gli infermieri, con sette scatti di carriera.

Infermieri

La bozza di contratto presentata dall’Aran ai sindacati prevede aumenti fino a 200 euro al mese per gli infermieri, con sette scatti di carriera. 

Sanità, in arrivo aumenti fino a 200 euro al mese per gli infermieri

L’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, l’ente che si occupa dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego, ha provato ad accelerare sulla chiusura del nuovo contratto per la Sanità.

Sono previsti aumenti medi di circa 200 euro lordi al mese per tutti gli infermieri. Durante il vertice con i sindacati, Antonio Naddeo, presidente dell’Aran, ha presentato una bozza molto articolata dell’accordo. Il prossimo incontro è fissato per venerdì 25 febbraio. Il contratto della Sanità copre molte professionalità diverse, dagli infermieri alle puericultrici, dai tecnici di laboratorio alle ostetriche, fino al personale amministrativo. La bozza del contratto prevede una riforma dell’ordinamento professionali.

Le aree della Sanità passeranno da quattro a cinque: operatori ausiliari, operatori, assistenti, professionisti sanitari e funzionari e la nuova area del personale di elevata qualificazione. 

Gli aumenti per le categorie

La bozza presentata dall’Aran indica gli aumenti tabellari, da un minimo di 54,50 euro mensili per gli operatori ausiliari, fino ai 98,10 euro di un DS6, il livello più elevato dei professionisti sanitari. Per gli infermieri è prevista una indennità specifica infermieristica, corrisposta per 12 mensilità, che va dai 62,81 euro per l’area degli operatori, fino a 72,79 euro per l’area dei professionisti sanitari.

Per gli operatori sanitari, come ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica ecc, arriva una “indennità di tutela del malato” dai 35,46 euro per l’area degli operatori e 41,10 euro per i professionisti sanitari. Nel documento manca la remunerazione del nuovo sistema di incarichi. Il contratto intrduce due tipi di incarichi, ovvero di unzione e di posizione, la cui remunerazione dipende dal grado di complessità.

Gli incarichi, all’inizio, potranno essere conferiti in deroga ai titoli richiesti al personale che ha maturato 15 anni di esperienza. 

Gli scatti di carriera

Come è accaduto per le funzioni centrali, anche nella Sanità ci saranno delle progressioni orizzontali, ovvero scatti di carriera che si basano sul merito e sull’anzianità. Nell’area dei professionisti sanitari saranno possibili durante la carriera sette scatti di mille euro l’anno ciascuno. Nell’area degli assistenti saranno possibili sette scatti, ma da 850 euro. Nell’area degli operatori saranno possibili sei scatti da 600 euro e nell’area degli operatori ausiliari sei scatti da 500 euro. L’Aran sta spingendo per chiudere il contratto, anche su pressione di Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica. I sindacati, però, non sono particolarmente soddisfatti per la bozza. 

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