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WhatsApp: arriva l’impronta digitale e il riconoscimento facciale

La crittografia non sembra bastare più. Anche WhatsApp intende implementare la sicurezza delle chat con un sistema di riconoscimento biometrico.

whatsapp

Anche WhatsApp (proprietà di Facebook) sta cominciando a sviluppare un sistema che obbligherà gli utenti ad accedere alle chat unicamente tramite l’impronta digitale o il riconoscimento facciale. L’aggiornamento è in fase di test sulle versioni beta di WhatsApp dedicate a iOS ma probabilmente sarà poi disponibile anche per gli smartphone Android.

La sicurezza secondo WhatsApp

L’impronta digitale o l’autenticazione facciale (face ID) potrebbe essere presto implementata anche sul più utilizzato sistema di messaggistica istantanea al mondo. Gli sviluppatori di WhatsApp infatti starebbero lavorando ad un aggiornamento che obbligherà gli utenti ad accedere alle chat unicamente tramite il riconoscimento biometrico.

La notizia (a tratti anche un po’ inquietante) è stata anticipata dal sito wabetainfo.com, che ha scovato la novità sulle versioni beta di WhatsApp dedicate a iOS. Sembra quindi che per utilizzare le chat bisognerà accedere con il Touch Id, se in possesso di iPhone 8 o modelli antecedenti, e con il Face Id per tutti i dispositivi mobili successivi.

Non è ancora chiaro se la funzionalità sarà disponibile anche per gli smartphone Android, ma difficilmente gli sviluppatori non estenderanno tale aggiornamento anche a tale sistema operativo.

In base alle prime indiscrezioni, il riconoscimento biometrico sarà necessario anche se il telefono è già stato sbloccato. WhatsApp chiederà infatti, prima di accedere alla chat, di posizionare il dito sul sensore o di mostrare il proprio volto alla fotocamera frontale. Solo se il sistema non sarà in grado di riconoscere il volto o l’impronta digitale, l’app farà apparire una tastiera numerica per inserire il PIN.

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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