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Coronavirus, “Io resto a casa” sui telefoni Vodafone: cosa significa?

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In queste ultime ore numerosi utenti Vodafone stanno segnalando l'apparizione dello slogan anti coronavirus "Io resto a casa" sui propri smartphone.

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Dopo le numerose segnalazioni arrivate dall’estero nei giorni scorsi, dalla giornata dell’8 aprile anche in Italia numerosi clienti Vodafone hanno visto comparire sui propri telefoni lo slogan anti coronavirus “Io resto a casa” nell’angolo della schermata solitamente adibito alla sigla dell’operatore e alle tacche di ricezione. Sono infatti in molti a essersi preoccupati per questa novità, credendo si trattasse di un malfunzionamento del proprio smartphone, ma in realtà si tratta soltanto di un nuovo modo con cui Vodafone invita i propri utenti a rispettare le direttive anti Covid-19.

Coronavirus, il messaggio di Vodafone

La comparsa della scritta VF IT Io resto a casa, dove VF IT è l’abbreviazione di Vodafone Italia, rappresenta l’ultima trovata della compagnia di telefonia mobile per venire incontro ai propri clienti in questo difficile periodo di quarantena. Nelle scorse settimane infatti, Vodafone aveva già provveduto a varare alcune offerte che comprendevano l’aumento del numero di gigabyte o del traffico dati per tutti coloro che erano costretti a rimanere chiusi in casa con il telefono come unico strumento di contatto con il mondo esterno.

Ma proprio perché lo smartphone risulta in questi giorni l’oggetto che più ci ritroviamo sotto gli occhi durante la giornata, Vodafone ha deciso di ricordare a tutti i suoi clienti quello che è diventato il leitmotiv di questa emergenza coronavirus, quell'”Io resto a casa” diffusosi in breve tempo in tutto il mondo come simbolo della lotta contro la pandemia che sta investendo l’intero pianeta.

L’iniziativa della Vodafone era peraltro partita nei giorni scorsi da altri paesi europei come la Spagna, dove sui telefoni degli utenti era apparsa la scritta “Quedate en casa”, e nel Regno Unito dove invece si erano limitati a un più generico “Be Safe”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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