Scontrino con insulto verso una coppia omosessuale
Scontrino con insulto verso una coppia omosessuale
Cronaca

Scontrino con insulto verso una coppia omosessuale

scontrino omofobo

L'episodio è stato denunciato da Fabrizio Marrazzo, attivista LGBT. Il cameriere, che ha scritto la frase offensiva, è stato licenziato.

Una coppia omosessuale decide di cenare in un ristorante romano, in via Domenico Fontana, giovedì 19 luglio. La serata trascorre tranquillamente; i due fidanzati, quando ordinano un primo piatto, chiedono di non aggiungere del formaggio pecorino. Una volta conclusa la cena, arriva il conto. Il cameriere porta lo scontrino, con stampata una parola chiaramente offensiva nei confronti della coppia: “No pecorino, sì fr…o”. I due giovani chiedono spiegazioni mentre il dipendente minimizza la faccenda, continuando a schernire la coppia riferendo che l’errore è stato fatto dal computer. L’episodio è stato denunciato da Fabrizio Marrazzo, responsabile di Gay Help Line e portavoce di Gay Center.

Il comunicato di Gay Center

La giovane coppia ha riportato la vicenda e Gay Help Line ha offerto supporto legale. Uno dei due ragazzi ha fatto notare al cameriere “che quello scherzo per loro è offensivo, dicendo: ‘Guarda nessuno sta ridendo, sei una persona infantile, nessuno si è mai permesso di trattarmi in questo modo nella mia vita’- si legge in un comunicato di Gay Center- A quel punto interviene la proprietaria, ribadendo che è stato un problema di computer, cercando di minimizzare”. Dopo una buona mezz’ora di discussione, la titolare “senza mai chiedere scusa” decide di non far pagare il conto alla coppia.

“Come se non bastasse- continua la nota di Gay Center- il cameriere torna lamentandosi con i ragazzi, che per colpa loro ha fatto una brutta figura con gli altri clienti”.

Cameriere licenziato

Il giovane cameriere, poco più che ventenne, è stato licenziato. La misura, secondo quanto scrive Fabrizio Marrazzo sulla sua pagina Facebook, “è un’azione tardiva fatta dai proprietari solo a seguito del nostro intervento, dei media e della campagna di boicottaggio lanciata dal web. (…) I locali con licenza pubblica non possono effettuare azioni discriminatorie verso i clienti, per colore della pelle, per religione, per orientamento sessuale. Chi lo fa va sanzionato”. La Locanda Rigatoni (questo è il nome del ristorante dove è avvenuto l’episodio), tramite un comunicato stampa, ha dato notizia dell’allontanamento del suo dipendente per “l’atto inqualificabile dal quale prendiamo le più decise e convinte distanze. Il cameriere è stato licenziato”. La proprietaria inoltre assicura di essersi scusata con i clienti offesi e di essere “inorridita dal fatto incriminato come, e se possibile, più di loro”.

Campidoglio: “Gravissimo episodio”

Fabrizio Marrazzo ha anche chiesto al Comune di Roma di intervenire nella vicenda, auspicando la revoca della licenza per la Locanda Rigatoni. Il Campidoglio, una volta a conoscenza dell’episodio, ha deciso di compiere verifiche. In una nota congiunta gli assessori Carlo Cafarotti e Flavia Marzano dichiarano: “Gravissimo l’episodio di omofobia denunciato da Gay Center, che ha raccolto la testimonianza di due giovani clienti di un ristorante in zona San Giovanni. Condanniamo apertamente ogni forma di discriminazione e scherno lesive di dignità e libertà personali. Episodi simili offendono tutta la città. Saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell’eventuale denuncia”.

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