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Scuola, Speranza: “Entro Luglio valuteremo l’obbligo vaccinale per tornare in presenza”

Il ministro della Salute Roberto Speranza si è espresso sul ritorno in presenza a scuola e sull’ipotesi dell’obbligo vaccinale in contesto scolastico.

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Il ministro della Salute Roberto Speranza si è espresso in merito al ritorno degli studenti alla didattica in presenza, in previsione del prossimo anno scolastico 2021/2022 che inizierà nel mese di settembre.

Scuola, Speranza: “Valuteremo l’obbligo vaccinale per tornare in presenza, senza DaD”

Nel corso di un’intervista rilasciata durante la sua partecipazione alla trasmissione Controcorrente, in onda su Rete4, il ministro della Salute Roberto Speranza ha affrontato il discorso relativo al ritorno a scuola degli studenti a partire da settembre.

In questo contesto, infatti, il ministro ha dichiarato: “Nelle prossime ore valuteremo quale sarà lo strumento più efficace per far tornare tutti a scuola in presenza, in sicurezza e senza DaD. Stiamo valutando e nessuna ipotesi è esclusa, ci impegneremo, perché la scuola è una priorità“.

Il ministro Speranza, inoltre, ha anche precisato quanto segue: “Valuteremo se introdurre obblighi ma non va dimenticato che la risposta degli italiani è stata buona. Consumiamo tutti i vaccini a disposizione e facciamo oltre 500mila vaccinazioni al giorno. La risposta delle persone è stata all’altezza delle aspettative”.

Scuola, l’incontro tra il ministro dell’Istruzione Bianchi e il premier Draghi

Nel pomeriggio di lunedì 26 luglio, intanto, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si è recato a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Mario Draghi.

La discussione si è, presumibilmente, focalizzata sulle nuove misureda adottare in considerazione dell’obbligatorietà del green pass, recentemente annunciata dal Governo italiano e da adattare anche al mondo della scuola.

A questo proposito, è probabile che a partire dalla prossima settimana l’esecutivo darà priorità assoluta alla creazione del dossier che elencherà tutte le regole associate al green pass obbligatorio, condizionando l’accesso e la fruizione di svariati luoghi e attività.

Scuola, la richiesta del presidente dell’Associazione Presidi

In riferimento all’imminente anno scolastico 2021/2022, il presidente dell’Associazione Presidi ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Bianchi, scrivendo: “Le indicazioni del verbale del Cts del 12 luglio sono ambigue e rese sulla base di un presupposto – il raggiungimento del 60% di vaccinati tra il personale e la popolazione scolastica over 12 a settembre – ad oggi di incerta realizzazione. Né alcuna scelta è stata compiuta dal decisore politico su queste indicazioni, visto che il Ministero non ha ancora adottato il Piano scuola 2021-2022. Chiediamo che prima ci siano misure tecniche e scelte politiche, poi si discuta della sottoscrizione del Protocollo di intesa sulla sicurezza”.

Scuola, le dichiarazioni della ministra Elena Bonetti

In occasione della sua partecipazione ad Agorà, inoltre, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, è stata interrogata circa il ritorno a scuola, spiegando: “Se la scuola ripartirà con le mascherine? Direi di sì, perché siamo ancora in una situazione che richiede prudenza. La DaD invece questo governo la vuole superare in modo definitivo, è questo l’impegno. La scuola in presenza è un diritto ma bisogna aumentare il ritmo delle vaccinazioni, solo così potremo avere una scuola in presenza – e ha aggiunto –. Considereremo seriamente all’interno del governo l’ipotesi dell’obbligo vaccinale per chi lavora nella scuola che ha una grande responsabilità”.

Scuola, Figliuolo: il rapporto tra campagna vaccinale e contesto scolastico

Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, infine, ha espresso il proprio parere rispetto al rapporto tra campagna vaccinale e contesto scolastico. Il generale, infatti, si è recato a Torino per visionare il piano Scuola Sicura sviluppato dalla Regione Piemonte. In questo contesto, Figliuolo ha sottolineato: “L’obiettivo finale della campagna vaccinale sul fronte della scuola è portare in presenza tutti: non possiamo permetterci un altro anno come quello che abbiamo passato – e ha precisato –. In Piemonte, in teoria, mancherebbero all’appello della vaccinazione 23 mila persone. Dobbiamo capire perché queste persone, docenti e non docenti, non aderiscono: questo ci darà informazioni importanti per la azioni da intraprendere”.

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