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Mara Sattei porta “L’ultimo bacio” all’Ariston: la cover con Mecna che tocca il cuore

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Mara Sattei e Mecna reinterpretano “L’ultimo bacio”: una cover intensa sul palco di Sanremo 2026.

Sanremo 2026 si prepara a una serata di emozioni e collaborazioni uniche: Mara Sattei e Mecna saliranno sul palco dell’Ariston per reinterpretare “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli nella serata delle cover, un brano simbolo di addii e sentimenti profondi, intrecciando passato e presente della musica italiana.

Una serata di emozioni e nuove uscite musicali per Mara Sattei

Per Mara Sattei il Festival rappresenta la sua seconda esperienza all’Ariston dopo il debutto nel 2023 con “Duemilaminuti”. Nel 2026, con “Le cose che non sai di me”, l’artista racconta una storia personale e romantica, dedicata al compagno Alessandro Donadei: “È il racconto dell’inizio di una relazione nata sul palco… e cresciuta poi lontano dai riflettori, tra Roma e Milano”.

Serata cover Sanremo, perché Mara Sattei ha scelto “L’ultimo bacio”: significato e testo

Nella serata delle cover, la cantante offrirà un omaggio delicato a “L’ultimo bacio”, affiancata da Mecna, alias Corrado Grilli, originario di San Giovanni Rotondo. La loro performance promette rispetto, misura e intensità emotiva, confermando come la quarta puntata di Sanremo sia sempre la più attesa e seguita, grazie agli incontri artistici che uniscono grandi interpreti e nuove prospettive musicali.

“L’ultimo bacio” di Carmen Consoli è uno dei brani più iconici della cantautrice catanese, tratto dall’album Stato di necessità del 2000. La canzone, diventata anche colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino, ha segnato un pezzo dell’immaginario collettivo grazie al suo potente racconto di addii e emozioni sospese.

Il testo, che narra di un congedo inevitabile “sigillato da un ultimo bacio sotto la pioggia”, mescola dolcezza e malinconia: lacrime e acqua si confondono, e il vento fischia “come mille violini suonati dal vento”, citazione diretta di Domenico Modugno e del suo celebre Piove, successo di Sanremo 1959. La scelta di Mara e Mecna assume così un significato profondo, intrecciando fragilità, coraggio emotivo e consapevolezza, qualità che entrambi condividono artisticamente.

L’ultimo bacio

Cerchi riparo, fraterno conforto
Tendi le braccia allo specchio
Ti muovi a stento e con sguardo severo
Biascichi un malinconico Modugno
Di quei violini suonati dal vento
L’ultimo bacio, mia dolce bambina
Brucia sul viso come gocce di limone
L’eroico coraggio di un feroce addio

Ma sono lacrime
Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove

Magica quiete, velata indulgenza
Dopo l’ingrata tempesta
Riprendi fiato e con intenso trasporto
Celebri un mite e insolito risveglio
Mille violini suonati dal vento
L’ultimo abbraccio, mia amata bambina
Nel tenue ricordo di una pioggia d’argento
Il senso spietato di un non ritorno

Di quei violini suonati dal vento
L’ultimo bacio, mia dolce bambina
Brucia sul viso come gocce di limone
L’eroico coraggio di un feroce addio

Ma sono lacrime
Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove, piove (sono lacrime)
Mentre piove, piove

 

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