Proseguono le indagini sulla morte di Sergio Tia, il consulente 44enne trovato senza vita nella sua casa di Avellino. Gli inquirenti attendono l’esito dell’autopsia mentre vengono analizzati nuovi elementi raccolti nell’appartamento per chiarire le circostanze del decesso.
Autopsia decisiva per chiarire il giallo sulla morte di Sergio Tia
La Procura di Avellino ha disposto l’autopsia sul corpo di Sergio Tia, il consulente 44enne trovato morto nella sua abitazione di viale Italia.
L’esame medico-legale dovrà fornire elementi utili per stabilire l’esatta causa del decesso, dopo che il corpo dell’uomo è stato rinvenuto in una pozza di sangue dal padre nelle scorse ore.
Gli inquirenti, infatti, non hanno ancora escluso nessuna pista: tra le ipotesi prese in considerazione ci sono un possibile malore, una tragica fatalità oppure un evento di natura violenta.
Saranno gli accertamenti scientifici a stabilire se sul corpo siano presenti eventuali segni compatibili con un’aggressione e a ricostruire la dinamica di quanto accaduto nell’appartamento.
Sequestri e nuovi rilievi in casa: si ricostruiscono le ultime ore di Sergio Tia trovato morto
Nel frattempo proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Avellino, con gli agenti della Squadra Mobile impegnati nella raccolta di informazioni e negli accertamenti tecnici.
Gli investigatori hanno passato al setaccio l’abitazione e l’automobile della vittima, mentre sono stati acquisiti anche alcuni effetti personali per eventuali verifiche.
Durante il sopralluogo sarebbero emersi alcuni elementi da approfondire, tra cui la presenza di suppellettili trovate danneggiate sul pavimento: un dettaglio che potrebbe contribuire a chiarire cosa sia successo prima del ritrovamento del corpo. Gli inquirenti stanno ascoltando familiari, amici e colleghi per ricostruire gli ultimi spostamenti e contatti dell’uomo, che viveva da solo ad Avellino dopo essersi trasferito per motivi di lavoro. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa degli esiti dell’autopsia.
