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Serie B: l’Ascoli non si ferma. Battuto anche il Bari

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Silva

Prove tecniche di secondo miracolo.

Il nuovo Ascoli di Silva assomiglia tanto a quello che Castori guidò lo scorso anno ad una salvezza a dir poco insperata: stesso furore agonistico, stessa voglia di rovesciare una situazione che sembra compromessa. Dopo la sconfitta di, la nuova gestione ha infilato la terza vittoria consecutiva: Brescia e Livorno fuori casa ed ora ecco il primo successo stagionale al Del Duca, dopo otto tentativi andati a vuoto con ben sei sconfitte.

Ad inchinarsi ad una squadra che ha ritrovato coraggio ed entusiasmo è il Bari, giunto alla quarta sconfitta nelle ultime sette partite: un momentaccio per la squadra di Torrente, alle prese con un futuro societario che non accenna a delinearsi ed ora anche con una classifica che inizia a preoccupare. Troppo giovane (ben tre ’91 in campo) la formazione schierata da Torrente, che quasi nulla ha potuto di fronte alla ferocia di un Ascoli che inizia a crederci: ora i punti di distacco dalla penultima posizione sono “solo” sei, ma la speranza dei tifosi del Picchio è che la settimana appena apertasi porti altri punti, ovvero quelli che potrebbero arrivare venerdì dall’accoglimento dell’appello al Tnas contro la penalizzazione per le scommesse.

Solo in quel caso i bianconeri tornerebbero effettivamente in corsa per la salvezza, ma intanto in campo è scesa una squadra trasformata rispetto a venti giorni fa.

Pressing alto, spinta sulle fasce ed una coppia di attaccanti da far invidia a mezza categoria: il successo infatti è arrivato proprio sull’asse Di Donato-Soncin-Papa Waigo, e non solo perché si tratta degli autori delle reti. A sbloccare il risultato c’ha pensato il senegalese, al 24’, sfruttando un perfetto assist del compagno di reparto, a suggello di un primo tempo molto combattuto ma privo di occasioni. Il Bari si è perso dopo un buon inizio, travolto dai ritmi infernali imposti dal centrocampo ascolano: i biancorossi si sono risvegliati in avvio di ripresa quando, alzando il baricentro e manovrando con più velocità, hanno trovato il pareggio al 18’ con Donati, su assist del neo-entrato Marotta. Ma la svolta della partita è arrivata al 23’, quando Bellomo si è fatto ingenuamente espellere per doppia ammonizione dopo essere uscito anzitempo dalla barriera. Cinque minuti dopo, su angolo di Gazzola, Soncin ha spinto in rete di testa il pallone del 2-1 su sponda di Papa Waigo ed altri seicento secondi dopo Di Donato ha chiuso la gara con una perfetta scivolata su cross del solito Papa Waigo. Le imprese possono anche ripetersi.

Ascoli-Bari 3-1

Marcatori: 26’ Papa Waigo; 63’ M. Donati; 73’ Soncin; 78’ Di Donato

Ascoli: Guarna; Gazzola, Faisca, Peccarisi, M. Ciofani, Pasqualini; Di Donato, Pederzoli, Sbaffo (76’ Falconieri ); Soncin (85’ Parfait), Papa Waigo. (Maurantonio, Giovannini, Tamburini, L. Vitiello, Beretta). All.: M. Silva.

Bari: Lamanna; Crescenzi, Ceppitelli, Borghese, Garofalo; Bellomo, M. Donati, Rivaldo; Caputo, Marotta, Stoian (58’ Marotta). (Koprivec, Polenta, Dos Santos, Di Noia, De Falco, Rivas). All.: V. Torrente.

Arbitro: Mariani (Aprilia)

Ammoniti: Garofalo, Soncin, Di Donato, Bellomo e Falconieri.

Espulso: Bellomo al 68’ per doppia ammonizione.


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