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Si lancia dal terzo piano dopo un presunto litigio: grave 13enne

Roma, ragazzo di 13 anni si lancia dal terzo piano in via Belsiana: le sue condizioni sono critiche.

Via Belsiana

Si lancia dal terzo piano, forse per un litigio con i genitori a causa dei compiti scolastici. È accaduto a Roma, in via Belsiana. Protagonista di questo drammatico episodio un ragazzino di soli 13 anni. Le sue condizioni risultano critiche. Marco (nome di fantasia) è caduto da un balcone.

Il corpo agonizzante del giovanissimo è stato rinvenuto sull’asfalto dinanzi alla palazzina in cui vive con la sua famiglia, intorno alle 11. La vittima ha ricevuto i primi soccorsi proprio dal padre e dalla madre, che hanno chiamato il 118.

Si lancia dal terzo piano: un gesto volontario?

Marco è stato in seguito portato da un’ambulanza presso l’ospedale Bambino Gesù. Sul posto anche i carabinieri, che stanno cercando di capire se quanto accaduto al ragazzino è stato un gesto volontario, oppure un terribile incidente.

Fortunatamente, la caduta del 13enne è stata attutita da una moto parcheggiata in strada. Secondo le prime informazioni il ragazzino, poco prima della caduta, si sarebbe trovato nella sua cameretta. Si sarebbe gettato dal balcone della stanza.

Si lancia dal terzo piano: la causa potrebbe essere la scuola

La lite che avrebbe generato quello che sembra essere un tentato suicidio da parte di Marco avrebbe come motivazione la scuola. Forse dei compiti che il 13enne protagonista della vicenda non avrebbe fatto oppure, che avrebbe svolto in maniera non del tutto perfetta.

Forse la psiche di quel ragazzo così giovane non è riuscita a metabolizzare problemi apparentemente piccoli come quelli relativi alla scuola. Forse, il fatto di sentirsi annichilito da tali “noie” ha fatto scattare nell’animo di Marco qualcosa, portandolo al folle gesto di lanciarsi dal balcone di casa. Solo supposizioni queste, precisiamolo, nulla di sicuro. A fare luce sull’episodio saranno gli inquirenti. Il dramma si è consumato a Roma, in via Belsiana, zona famosa per le vie dello shopping, a pochissima distanza da Trinità dei Monti. 

Si lancia dal terzo piano: salvato da una Honda

A impedire che Marco perdesse la vita toccando direttamente il suolo durante la caduta, sarebbe stata una Honda parcheggiata in strada che il signor Giuseppe, un camiciaio che ha il negozio nelle vicinanze, aveva preso per la prima volta in prestito dal figlio. Un fatto incredibilmente fortuito che ha salvato la vita al giovanissimo. Giuseppe ha affermato tramite alcune dichiarazioni riportate dal Messaggero: “Vengo sempre con i mezzi pubblici, ma questa mattina non so perché mi sono sentito di prendere la motocicletta, non è una due ruote qualunque, è fatta per il motocross e ha una scocca e degli ammortizzatori speciali. Volesse il cielo che davvero possa salvare quel bambino. Siamo tutti scioccati”. 

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