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“Questa vita mi fa schifo”: si uccide a 11 anni, continuano le indagini
Genova

“Questa vita mi fa schifo”: si uccide a 11 anni, continuano le indagini

SUICIDIO

Una bambina di 11 lascia delle parole di addio con una sensibilità da adulta. Cosa sia potuto accadere per farla arrivare a decidere di porre fine alla sua giovanissima vita, ancora non si capisce. Ella non dava nessun segnale di depressione o di un percorso di sofferenza. Tutti in famiglia si chiedono perché. Resta ancora il mistero e tanto dolore degli amici, familiari, conoscenti.

Ancora tutto naviga nel buio più totale. E’ successo nella mattinata di ieri e a tutt’ora non riesce a comprendere il perché una bambina di 11 anni si sia lanciata nel vuoto dalla finestra della sua abitazione – al settimo piano di un condominio in Campomorone, comune della Valpolcevera, nell’entroterra di Genova -.

Pochi minuti prima aveva registrato un messaggio vocale sul suo cellulare con detto: “Questa vita mi fa schifo … salutate tutti miei compagni di scuola, vi ho voluto bene, non soffrite per me ma non ce la faccio più…”

Un gesto compiuto da una 11enne così tragico da far indagare sui retroscena della sua stessagiovane esistenza . La piccola era sola nel momento in cui ha deciso di togliersi la vita perché i genitori, separati da 4 anni, erano entrambi a lavorare come i fratelli della bimba. Dunque una famiglia disgregata e, forse, poco attenta alle esigenze della bambina anche per l’altrettanto poco tempo dovuto a motivi di lavoro.

Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta della Procura capeggiata dai carabinieri.

I militari sono subito intervenuto in loco, a seguito delle varie telefonate dei vicini al 112 nue. Nell’immediato è intervenuto il 118, che ha tentato di praticare alla bimba rianimazione senza alcun esito positivo.

20 metri di vuoto e l’impatto è stato fatale. SUICIDIO.

I genitori sono arrivati poco dopo; si tratta di un padre che lavora in un’azienda di Campomorone e della madre che è infermiera presso un ospedale di Genova.

Gli investigatori hanno controllato la casa per comprendere a pieno le dinamiche, non riscontrando nulla che possa essere divergente da un gesto suicida, le indagini proseguono in tal senso. La giovane ha lasciato una sedia sotto la finestra e sul tavolo la password del cellulare in modo da far accedere facilmente. Cellulare, sequestrato dalle forze dell’ordine che sta vagliando tutti i siti dove la 11enne trascorreva buona parte della giornata. Difatti, risultava essere iscritta a tutti i social network: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e canali telematici di You Tube ove si evince una sua passione per la musica elettronica e i motori.

Per il momento non c’è niente che possa ricondurre al gesto a causa di comunicazioni virtuali pericolose simil ‘Blue Whale’ o altre diavolerie nate per far compiere atti estremi.

Un vicino di casa alla famiglia dedica parole positive all’ambiente in cui la piccola viveva: “Conosco da sempre l’intero nucleo famigliare ed è gente ben voluta, non riesco a credere che la loro bimba possa essere stata così triste da fare un gesto così forte.

Mia moglie ed io, in un primo momento, ipotizzavamo che lei avesse perso l’equilibrio ad esempio nel ritirare i panni stesi fuori. Invece sembra proprio che si sia voluta buttare … da non credere. “

Secondo le prime rivelazioni dei parenti, la giovane aveva appena iniziato l’anno scolastico apparentemente senza problemi. Le persone adulte accanto all’11enne riferiscono altresì di non aver percepito alcuna traccia di mal di vivere. Allora cosa è successo? Una bambina un giorno si alza da letto e ad un tratto decide di SUICIDARSI?

Le indagini proseguono.

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