> > Sicurezza domestica: la tecnica della colla e i consigli della Polizia di Stato

Sicurezza domestica: la tecnica della colla e i consigli della Polizia di Stato

Sicurezza domestica: la tecnica della colla e i consigli della Polizia di Stato

I ladri utilizzano una tecnica subdola per monitorare le abitazioni: un filo di colla trasparente. Scopri come difendere la tua casa con i consigli del vicequestore Maurizia Quattrone.

Con l’arrivo dell’estate, i furti in abitazione aumentano. Tra le tecniche più subdole utilizzate dai malintenzionati c’è quella della colla trasparente un metodo apparentemente semplice ma efficace per raccogliere informazioni sulle abitudini degli abitanti. Per comprendere meglio questo fenomeno, abbiamo intervistato il vicequestore Maurizia Quattrone della Polizia di Stato.

Come funziona la tecnica della colla

La tecnica della colla consiste nell’applicare un sottilissimo filo di colla trasparente vicino alla serratura, ai cardini o nei punti di chiusura della porta. I ladri tornano dopo qualche tempo a controllare se quel segno è stato alterato. Se la colla risulta spezzata o rimossa, significa che qualcuno è entrato o uscito dall’abitazione; se invece è ancora intatta, la casa potrebbe essere disabitata e quindi un obiettivo più facile.

“Viene applicato un sottile filo di colla trasparente, solitamente nei punti di chiusura della porta, intorno alla serratura o anche sui cardini“, spiega Quattrone. “Successivamente, i ladri tornano per controllare lo stato della colla. Se questa è stata spezzata o rimossa, significa che qualcuno è entrato o uscito dall’abitazione. Al contrario, se è ancora intatta, capiscono che la casa è probabilmente disabitata“.

Come difendersi dalla tecnica della colla

Uno degli aspetti più insidiosi di questo sistema è la sua difficoltà di individuazione. A differenza di un tentativo di effrazione, infatti, non lascia segni evidenti e la porta appare perfettamente normale. “Non è semplice notare immediatamente che la propria abitazione è monitorata con questa tecnica, in quanto la porta risulta regolarmente chiusa e priva di evidenti segni di effrazione“, sottolinea Quattrone.

Per questo è consigliabile controllare periodicamente la porta d’ingresso, i bordi, la serratura e le zone vicine ai cardini. “Particolarmente efficace è anche l’installazione di una videocamera o uno spioncino digitale“, aggiunge il vicequestore. Fondamentale anche il contributo del vicinato, poiché i furti sono spesso preceduti da sopralluoghi e movimenti sospetti che possono essere notati da chi vive nello stesso stabile.

Cosa fare se si scopre la presenza di colla

La prima regola è mantenere la calma e non intervenire autonomamente. “Nel caso in cui una persona noti fili di colla o silicone sulla serratura o tra gli infissi, piccoli oggetti sospetti o altri segni insoliti sulla porta di casa, deve chiamare subito il 112 per avere garantito un intervento immediato“, afferma Quattrone. È fondamentale che il proprietario dell’appartamento non rimuova nulla, evitando di toccare o pulire la serratura per non cancellare eventuali impronte o prove utili.

Altri consigli per la sicurezza domestica

Chi pianifica un furto tende a studiare le abitudini delle potenziali vittime. Rendere meno prevedibili i propri comportamenti può quindi rappresentare una prima forma di difesa. “I malviventi scelgono le proprie vittime studiandone le abitudini, gli orari e i punti deboli della casa“, osserva Quattrone. Tra gli accorgimenti suggeriti ci sono la variazione degli orari di uscita e rientro, l’utilizzo di dispositivi smart per accendere luci o apparecchi elettronici in modo automatico e la collaborazione con i vicini per evitare segnali evidenti di assenza prolungata.

“Consigliamo, in primis, di potenziare i sistemi di sicurezza passiva“, afferma Quattrone, indicando porte blindate con serrature aggiornate, inferriate nei punti più esposti, impianti di allarme e sistemi di videosorveglianza. Ma la sicurezza passa anche dalla riservatezza. “Il primo vero sistema di sicurezza resta la prudenza“, sottolinea il vicequestore. Comunicare a molte persone le date delle vacanze o pubblicare sui social informazioni dettagliate sugli spostamenti può infatti fornire indicazioni preziose ai malintenzionati.

Un altro errore frequente è credere che basti nascondere oggetti di valore in punti apparentemente segreti della casa. I ladri conoscono bene i nascondigli più comuni e li controllano per primi. Particolare attenzione va infine ai segnali che possono rivelare una lunga assenza: cassette postali piene, tappetini fuori posto, auto ferme per settimane, tende sempre chiuse o spazzatura non movimentata. Tutti dettagli che possono attirare l’attenzione di chi osserva.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app