> > Sinisa Mihajlovic, aperta in Campidoglio la camera ardente

Sinisa Mihajlovic, aperta in Campidoglio la camera ardente

camera ardente

Roma e i tifosi si sono stretti in un abbraccio per salutare Mihajlovic. In mattinata aperta la camera ardente in Campidoglio.

Dalle autorità ai tifosi, passando per i familiari, sono molte le persone che si sono riunite in Campidoglio per dare l’ultimo saluto a Sinisa Mihajlovic, scomparso il 16 dicembre a 53 anni dopo aver combattuto contro la leucemia.

Oltre ai familiari erano presenti anche moltissimi tifosi laziali, bolognesi e interisti.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Arianna Rapaccioni Mihajlovic (@ariannamihajlovic)

Mihajlovic, aperta in mattinata la camera ardente

La camera ardente è starta aperta intorno alle 10.00, ma stando a quanto rende noto la Gazzetta dello Sport il feretro era arrivato nella piazzetta dell’avvocatura alle 9.40.

Presenti la moglie Arianna con i figli, il fratello Drazen e l’amico e collaboratore Miroslav Tanjga. La salma del campione è stata fin da subito accolta da un abbraccio collettivo dei tifosi che già nei primissimi momenti avevano iniziato a disporre le sciarpe sul feretro. Presenti anche le corone di fiori di Roma, Lazio, ma anche della Fifa di cui una inviata dal presidente Infantino.

Il ricordo di Spalletti e La Russa

Nel frattempo, tra le autorità che hanno reso omaggio al campione serbo, c’è anche il presidente del Senato Ignazio La Russa: “È un combattente, lo è stato dal primo giorno all’ultimo. Lui ha dimostrato che questo è possibile. Ha tirato calci di punizione contro le porte avversarie ma anche contro le avversità della vita, ed erano sempre calci vincenti. Ho un ampio arco di ricordi che mi legano a lui: il primo club dove di è affermato come allenatore, dopo una piccola parentesi, è stato il Catania – la mia seconda squadra – e poi è stato all’Inter come giocatore.

Ha iniziato da calciatore all’Inter e ha finito come allenatore al Catania: è stato un modo in più per sentirlo vicino a me. Ma credo che oggi lui sia vicino agli sportivi, qualunque sia la loro fede calcistica, perché l’uomo ha sovrastato lo sportivo”.

Così invece Luciano Spalletti che ha ricordato la grandezza umana di Mihajlovic: “Il calcio ha perso una persona di valore, è sempre stato carinissimo con me. Ci siamo sentiti spesso negli ultimi tempi, quando allenava il Bologna e aveva bisogno di un collaboratore mi aveva chiesto informazioni su uno che io conoscevo: abbiamo approfondito lì la nostra stima e la nostra amicizia”.

Da Montella a Lotito: chi ha reso omaggio a Sinisa Mihajlovic

Oltre ai già citati Spalletti e La Russa sono tanti i personaggi dello sport, ma non solo che si sono recati in Campidoglio tra i quali vanno segnalati Amedeo Goria, Vincenzo Montella, il presidente della Lazio Lotito e non ultimo il presidente Admo del Lazio Giulio Corradi. La lunga ondata di saluti si è infine estesa davanti allo stadio della Stella Rossa di Belgrado dove si è svolta una cerimonia di commemorazione.