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Nuova sparatoria in Usa, un morto e un ferito

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Sauk Rapids, Minnesota: si consuma l'ennesima sparatoria in Usa. Un morto e un ferito. Nessun rischio per la comunità, stando alla polizia.

Poche ore fa si è consumata l’ennesima sparatoria in Usa. La polizia, dopo aver ricevuto una segnalazione di spari d’arma da fuoco attorno alle tre del mattino a Sauk Rapids, Minnesota, ha trovato due uomini feriti da colpi di pistola.

Entrambi sono stati trasportati all’ospedale St. Cloud: uno dei due è in fase di recupero, l’altro non ce l’ha fatta.

I coinvolti e le indagini

Per il momento, non si ha alcuna informazione riguardo ai nomi dei coinvolti nella sparatoria. La polizia di Sauk Rapids ha affermato di non avere ancora preso in custodia alcun sospettato, ma ha specificato che non ritiene ci siano rischi per la comunità.

Una pista, comunque, parrebbe già essere stata individuata.

Alle indagini iniziali, stando alla comunicazione della polizia, ha partecipato anche il dipartimento dello sceriffo della contea di Benton e il dipartimento di polizia di St. Cloud. Al momento, invece, continuano ad investigare sul caso la polizia di Sauk Rapids e il Bureau of Criminal Investigation di Minnesota.

Il tweet di Ryan Raiche

Stando a un tweet del reporter investigativo Ryan Raiche, recatosi in zona, il vicinato in cui è avvenuta la sparatoria esiste a malapena da un anno.

Per il momento, aggiunge Raiche, tutte le persone da lui intervistate hanno affermato di non aver udito alcun colpo d’arma da fuoco. Più interessanti, tuttavia, sono state le dichiarazioni secondo le quali la “casa rossa” dove è avvenuta la sparatoria sia un continuo via vai di persone, fatto che potrebbe far sospettare la presenza attività losche.

L’ennesima sparatoria in Usa

Quello delle sparatorie, negli Usa, non è certo un problema sporadico: basti pensare che, soltanto nelle scuole, dall’inizio del 2018 ne sono state registrate sette.

L’ultima di queste, avvenuta il 14 febbraio, ha causato 17 vittime e almeno 14 feriti in una scuola superiore di Parkland, in Florida. Il killer, Nicholas Cruz, è un diciannovenne che era stato espulso dall’istituto per motivi disciplinari.

In quell’occasione, ferma era stata la critica del deputato democratico Bill Nelson, che aveva esortato gli americani a schierarsi a favore delle restrizioni sulle armi da fuoco (sia il loro acquisto che il loro possesso).

Il tema, del resto, continua a essere tristemente attuale ed è continuamente dibattuto tra le parti politiche e tra i cittadini.

Da un lato, i favorevoli a una maggiore regolamentazione puntano il dito sulle sparatorie, evidenziando come la normativa attuale sia troppo permissiva e sia la causa principale delle stragi; dall’altra, gli sfavorevoli alla maggiore regolamentazione si appellano al diritto di legittima difesa.

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