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Serie A, la Juventus è Campione d’Italia: ottavo scudetto consecutivo!

I bianconeri festeggiano il tricolore con cinque giornate d'anticipo: Fiorentina battuta 2-1 in rimonta allo Stadium.

La festa della Juventus

La Juventus è Campione d’Italia. La Signora conquista aritmeticamente il tricolore numero 35, l’ottavo consecutivo, con 5 giornate d’anticipo grazie al 2-1 in rimonta contro la Fiorentina allo Stadium. Per Massimiliano Allegri è il quinto titolo di fila da allenatore bianconero, il sesto in carriera (considerando anche quello vinto ai tempi del Milan). Il trionfo non è mai stato in discussione come dimostrano i numeri: 28 successi, 3 pareggi e solo 2 sconfitte in 33 turni per un totale di 87 punti. La cocente delusione per la prematura eliminazione dalla Champions League non può cancellare e oscurare lo straordinario cammino (l’ennesimo) in campionato.

La partita

Juventus frastornata dopo il nefasto martedì di coppa. E la Viola ne approfitta subito: al 5′ Milenkovic insacca dopo il tocco di Szczesny per anticipare Simeone (cross basso di Chiesa).

I padroni di casa (senza 7 indisponibili) abbozzano una reazione ma in contropiede rischiano tantissimo. Federico Chiesa, obiettivo di mercato proprio della Signora, è scatenato: il palo gli nega la gioia del gol salvando la capolista su un gran destro dell’attaccante. Guai però a non chiudere la partita contro i bianconeri. Alex Sandro in tuffo di testa (corner di Pjanic) sigla il pari beffando Lafont (37′) prima di un altro legno colpito da Chiesa (potente mancino).
Copione differente nella ripresa. L’undici di Allegri, smaltite le tossine post Champions, cambia marcia e ribalta il risultato. Ronaldo va via sulla fascia destra e mette in mezzo: Pezzella devia involontariamente nella propria porta nel tentativo di anticipare Bernardeschi (53′). Gli ospiti non si arrendono e tuttavia, rispetto ai 45′ iniziali, soffrono le veementi accelerazioni juventine (Pjanic costringe Lafont a un difficile intervento).

Rendendosi nuovamente pericolosi soltanto nel recupero: Szczesny stoppa Dabo e blinda il 2-1.

Uno scudetto annunciato

Nessuno nei più importanti campionati europei è mai riuscito a primeggiare per così tanti anni (se si eccettua la Dynamo Berlino che dal 1979 al 1988 conquistò 10 campionati tedeschi orientali di fila). Storico record a testimonianza di un dominio assoluto. Il club torinese, a differenza di quanto accaduto la scorsa stagione (appassionante duello con il Napoli), non ha lasciato nemmeno le briciole alle rivali. Un trionfo in pratica annunciato. La capolista, anche grazie all’arrivo di Cristiano Ronaldo (ma non solo), ha fatto il vuoto: lontanissime le presunte antagoniste (oltre al Napoli anche Inter, Milan e Roma). Il meraviglioso ciclo – iniziato nel 2011/12 con Antonio Conte – sembra destinato a durare a lungo.

Alla luce della enorme qualità e ampiezza della rosa bianconera e della forza societaria (intatta nonostante l’addio di Beppe Marotta). La Juventus è un modello di organizzazione e programmazione: mentre le altre big sono al lavoro per dotarsi di uno stadio di proprietà, la Signora ha inaugurato l’Allianz Stadium nel 2011 (dunque con largo anticipo sulla concorrenza). Da allora i ricavi sono cresciuti in maniera esponenziale, di pari passo con i grandi colpi di mercato, diversi dei quali comunque a parametro zero (basti pensare a Pirlo e Pogba). Il compito delle avversarie, milanesi in testa, risulta molto arduo: non sarà affatto semplice interrompere la dittatura di Madama colmando l’attuale e pesante gap.


Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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