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Incidente Giro Polonia, Groenewegen: “Mortificato, prego perché recuperi”

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Groenewegen in lacrime ha mandato un messaggio a Jakobsen, coinvolto nell'incidente avvenuto nel Giro di Polonia. "Sono mortificato", ha detto.

incidente Giro Polonia Groenewegen
incidente Giro Polonia Groenewegen

Fabio Jakobsen è uscito dal coma. Dopo il grave incidente al Giro di Polonia e l’intervento al volto durato cinque ore, il ciclista si è risvegliato: il collega Groenewegen ha mandato in lacrime un messaggio di incoraggiamento.

Incidente al Giro di Polonia: le parole di Groenewegen

A dare la buona notizia sulle condizioni di salute di Fabio Jakobsen, ciclista 23enne coinvolto nell’incidente in Polonia, è l’account ufficiale del Giro, dove si legge: “Le sue condizioni sono buone”. Pawel Gruenpeter, il medico dell’ospedale in cui il ciclista è ricoverato, ha fatto sapere: “Fabio è cosciente, non ha subito nessun danno neurologico e respira da solo, muove gambe e braccia. Dopo un periodo di riabilitazione, potrà tornare a casa”.

Alla splendida notizia, segue un altro messaggio di speranza: “Se è sopravvissuto a un incidente simile, potrà tornare a correre”.

A pochi metri dal traguardo della prima tappa del Giro di Polonia, Jakobsen è caduto. Il giovane ciclista correva a distanza ravvicinata da Dylan Groenewegen. Quest’ultimo per la sua condotta è stato squalificato. Immediate le scuse. Sui social, infatti, Groenewegen ha scritto: “Penso a Fabio tutti i giorni”.

In un messaggio video diffuso da Eurosport, il ciclista in lacrime ha aggiunto: “Ho subito capito la gravità dell’incidente”. Fatica a parlare, è in lacrime: “Poi mi sono reso conto che era lui. Per come ho visto i compagni di squadra di Fabio precipitarsi attorno a lui, ho capito quanto fosse grave la situazione”. Quindi ha inviato il suo augurio al giovane collega: “Ora posso solo sperare nella migliore guarigione possibile.

Sono mortificato per il mio errore. A chi gli dice che ora non è possibile tornare indietro nel tempo, Groenewegen risponde: “Sarebbe troppo facile. Il mio era uno sprint e il mio errore è stato quello di cambiare traiettoria. Non avrei mai immaginato che potesse finire così”. Senza riuscire a trattenere le lacrime, ha ribadito: “Adesso posso solo sperare per un rapido recupero di Fabio”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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