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Michael Schumacher, il neurologo: “È sveglio ma non risponde”

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Le parole del neurologo Erich Riederer a distanza di sette anni dall'incidente sulle piste da sci di Michael Schumacher.

Il 29 dicembre 2013 Michael Schumacher è rimasto gravemente ferito in seguito ad una caduta sugli sci. Da allora la sua vita e quella dei suoi famigliari è cambiata, con la moglie Corinna che ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute.

Le parole del neurologo

“Michael Schumacher è sveglio, respira, il suo cuore batte, probabilmente può sedersi e fare piccoli passi con aiuto, ma non di più. Credo che questo sia il massimo che possa fare“, sono queste le parole del neurologo Erich Riederer a distanza di sette anni dall’incidente sulle piste da sci di Michael Schumacher. Nel corso di un documentario sul campione di Formula 1, realizzato da TMC Francia, il neurologo ha dichiarato: “Penso che sia in uno stato vegetativo, il che significa che è sveglio ma non risponde“.

Sulle condizioni di salute di Schumacher è intervenuto qualche tempo fa anche l’ex manager di Michael Schumacher, Willi Weber, che a tal proposito ha dichiarato: “So che Michael è gravemente ferito, ma sfortunatamente non ho notizie dei suoi progressi. Mi piacerebbe stringergli la mano, magari sapere come sta, ma tutto questo è rifiutato da Corinna. Teme che capisca immediatamente la verità e che riveli tutto al pubblico.

Credo fermamente nella guarigione di Michael. Lui è un combattente e utilizzerà tutte le possibilità in suo possibile. Questa non può essere la fine. Prego per lui e sono convinto che prima o poi lo rivedrò”.

Verso la fine del 2019, inoltre, la stampa britannica ha riportato una frase che la moglie Corinna avrebbe detto ad alcuni tifosi del marito. “Le grandi cose iniziano con piccoli passi”. Sempre la moglie del campione di Formula 1, nel corso di un’intervista a ‘Shès Magazinè della Mercedes, ha dichiarato: “Potete stare certi che è nelle migliori mani possibili e che stiamo facendo di tutto per aiutarlo.

Vi preghiamo di comprendere che stiamo seguendo le volontà di Michael nel mantenere riservato un argomento così delicato come la sua salute”.

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