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Stop agli allevamenti intensivi, l’Emilia-Romagna approva la risoluzione

La regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione per porre fine all'utilizzo degli allevamenti intensivi e tutelare il benessere degli animali.

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Nella giornata dell’11 maggio la regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione storica che punta alla graduale transizione verso l’abbandono degli allevamenti intensivi nel settore agroalimentare. Nel testo viene infatti menzionato lo stop all’utilizzo delle gabbie e il rispetto del benessere degli animali, prendendo spunto dall’iniziativa internazionale End the Cage Age, che ha permesso la raccolta di 1,4 milioni di firme (90mila delle quali raccolte in Italia) recentemente presentate dinanzi alla Commissione europea.

Emilia-Romagna, stop agli allevamenti intensivi: la risoluzione

A dare il via libera al testo è stata la commissione Politiche Economiche, con la prima firmataria della risoluzone – la consigliera di Europa Verde Silvia Zamboni – che ha dichiarato: “Grazie all’approvazione della risoluzione, la Regione Emilia Romagna intraprende un percorso istituzionale per la tutela sia del benessere e della salute degli animali, e quindi anche dei consumatori, sia della reputazione delle nostre eccellenze alimentari sui mercati internazionali“.

Attualmente, le specie animali che possono essere per legge cresciute in allevamenti intensivi sono galline, mucche, conigli, quaglie, scrofe e anatre.

Emilia-Romagna, stop agli allevamenti intensivi: il parere degli scienziati

Zamboni ha poi proseguito aggiungendo che è: “Ormai riconosciuto che l’industrializzazione dei sistemi di allevamento intensivi costringe un alto numero di animali a vivere in spazi ristretti con ripercussioni negative sul loro benessere e la loro salute. […] Oltre a comportare l’impiego massiccio di antibiotici, col rischio che poi si ritrovino nella carne destinata al consumo, queste condizioni di allevamento favoriscono la diffusione di virus e batteri che possono essere potenzialmente trasmissibili all’uomo (zoonosi) e all’origine di epidemie, come l’aviaria anni fa”.

A sostegno dell’iniziativa “End the Cage Age” si sono infatti  espressi anche 140 scienziati internazionali, oltre ad alcune delle principali aziende alimentari che hanno sede nel territorio europeo.

Emilia-Romagna, stop agli allevamenti intensivi: la situazione in Italia

Nonostante la risoluzione appena approvata dall’Emilia-Romagna, al giorno d’oggi il nostro Paese si posiziona al 17esimo posto a livello europeo per la presenza di gabbie per gli allevamenti intensivi. Ogni anno infatti, oltre 45 milioni di capi d’allevamento vengono ancora allevati in gabbie eccessivamente piccole, dove hanno a malapena lo spazio per muoversi. La risoluzione appena approvata potrebbe essere il primo passo verso una maggiore consapevolezza delle problematiche di questo settore.

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