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Superbonus e bonus edilizi, cosa succederà con il governo di Giorgia Meloni? Tutte le ipotesi

Giorgia Meloni e gli alleati di coalizione

Cosa succederà con il governo di Giorgia Meloni al Superbonus: si punterebbe ad un’aliquota unica intorno al 70-80%, al posto di quella massima del 110%

Superbonus e bonus edilizi nella forma e sostanza volute dal govero Draghi, a Giorgia Meloni sono sempre piaciuti poco, perciò la domanda è legittima: cosa succederà con il governo di Giorgia Meloni? Le ipotesi partono tutte da un assunto: nel programma di Fratelli d’Italia su tema c’è scritto: “Basta con la miope politica dei bonus, da sostituire con misure stabili e durature”. 

Superbonus, cosa succederà con Meloni

E sui bonus edilizi? “Salvaguardia delle situazioni in essere e riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati”. Attenzione: questa è parte non solo “meloniana” ma compare anche nel programma unitario del centrodestra. Del Superbonus Giorgia Meloni aveva detto: “Nasceva da un obiettivo nobile. Ma la norma, come spesso accade, era scritta male e applicata peggio. Quando lo Stato si è reso conto che era scritta male e applicata peggio, che c’erano state truffe e che ha comportato un impegno monstre di risorse, ha buttato il bambino con l’acqua sporca lasciando in ginocchio le aziende che avevano fatto il loro lavoro e seguito le indicazioni dello Stato”. 

La revisione e le possibili modifiche

Poi l’affondo: “Penso che il superbonus debba essere rivisto, riordinando l’intero sistema delle agevolazioni edilizie e dal mio punto di vista uniformando l’entità dei bonus che non dovrebbero mai superare l’80% del costo sostenuto“. Il primo scenario quindi sarebbe quello di  un riordino generale di tutti i bonus edilizi. L’obiettivo dichiarato poi è quello di semplificare le regole e ridurre l’ammontare del bonus che si può ottenere. Che significa? Che la leader di FdI punta ad un’aliquota unica intorno al 70-80%, al posto di quella massima del 110%.

Un altro passo potrebbe essere quello di eliminare la responsabilità solidale e sbloccare altri crediti.