Thailandia: genitori dei bambini perdonano allenatore
Thailandia: genitori dei bambini perdonano allenatore
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Thailandia: genitori dei bambini perdonano allenatore

Thailandia idrovore

L'allenatore dei calciatori rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia, rischia di essere incriminato. La lettera dei genitori.

Nella giornata di oggi, martedì 10 luglio 2018, dovrebbero essere messi in salvo gli ultimi quattro ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang (Thailandia) ed il loro 25enne allenatore. Ekkapol Chantawong rischia però, una volta in salvo, di essere incriminato per aver generato una situazione di pericolo per sé, per i ragazzi e per i soccorritori. I genitori dei piccoli calciatori lo hanno però perdonato, e glielo scrivono in una lettera.

Le operazioni di soccorso

In Thailandia la pioggia ha ricominciato a cadere copiosa dal cielo, rendendo più difficili le ultime operazioni di salvataggio dei quattro ragazzi e dell’allenatore rimasti ancora intrappolati nella grotta di Tham Luang. Il responsabile dei soccorsi, però, ha confermato che i cinque dovranno”essere tirati tutti fuori oggi”, altrimenti il rischio è che l’acqua blocchi nuovamente l’ingresso della caverna. Il ministro della Sanità thailandese ha rassicurato invece che gli otto ragazzi che sono stati tratti in salvo tra domenica 8 luglio e lunedì 9 luglio 2018 sono tutti in buone condizioni fisiche e mentali.

Solo un paio di loro hanno un principio di polmonite, e per questo sono in cura con degli antibiotici.

Tutto il Paese rimane con il fiato sospeso. Intanto, si diffonde la notizia che Ekkapol Chantawong, il 25enne allenatore intrappolato nella grotta con i dodici calciatori, rischia di essere incriminato, una volta liberato, per aver generato una situazione di pericolo per sé, per i ragazzi e per i soccorritori. Uno di questi, nei giorni scorsi, ha perso la vita mentre tentava di raggiungere il gruppo, a causa di una carenza di ossigeno.

Nonostante questo, i genitori dei piccoli calciatori raccontano di non provare alcun rancore verso il 25enne e di averlo perdonato. Anzi, in una lettera lo esortano a non preoccuparsi e prendersi cura anche di se stesso perché dentro la grotta di Tham Luang “fa freddo”.

La lettera dell’allenatore

“Voglio scusarmi con i genitori, in questo momento tutti i bambini stanno bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di me e prometto che io mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile” aveva scritto Ekkapol Chantawong qualche giorno fa, dopo che i soccorritori erano riusciti a raggiungere il gruppo.

“Grazie per tutto il supporto che ci state offrendo. – aveva aggiunto all’allenatore – Grazie per il sostegno e per favore, accettate le mie scuse“.

In base alle ricostruzioni dei media, il 25enne dopo un allenamento di calcio avrebbe portato i componenti della sua squadra, composta da ragazzini che vanno dagli 11 ai 16 anni, nella grotta di Tham Luang per una sorta di rito di iniziazione. Mentre erano all’interno della caverna è cominciato a piovere, e in breve tempo l’ingresso della grotta si è allagato. L’allenatore ed i ragazzi si sono quindi spinti in uno dei tanti cunicoli, per evitare di venire sommersi. Solo dopo nove giorni di ricerche, i soccorritori sono riusciti ad individuare il luogo esatto dove si erano riparati.

La risposta dei genitori

Dal 23 giugno 2018, giorno della scomparsa dei ragazzi, tutta la Thailandia prega per la loro salvezza. Non stupisce quindi il fatto che i genitori dei piccoli calciatori abbiano saputo con estrema facilità perdonare l’allenatore.

Alla lettera di Ekkapol Chantawong, i genitori dei bambini hanno risposto con un messaggio che è stato recapitato al 25enne dai soccorritori. “Per favore, non incolpare te stesso. – si legge – Non siamo affatto arrabbiati con te. Prenditi cura di te stesso”.

Da bravi mamma e papà, ricordano quindi al giovane di “coprirsi con coperte perché il tempo è freddo”. “Uscirai presto. Vogliamo che tu sappia che nessun genitore è arrabbiato con te, quindi non ti preoccupare di questo” concludono.

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