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Tredicenne uccide un ladro che era entrato in casa

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Un ragazzino ha ucciso un ladro che, insieme dei complici, si era intrufolato in casa e preso in ostaggio il fratellino.

Buenos Aires – Probabilmente la sua vita resterà segnata per sempre: a tredici anni si è dovuto trovare difronte alla scelta di uccidere un uomo per difendere la sua famiglia.

Il fatto è accaduto la scorsa notte a Moreno (Buenos Aires). Sei uomini sono entrati in casa per rubare: in quel momento c’era il tredicenne, la madre e il fratello di 11 anni. I malviventi hanno preso in ostaggio il più piccolo, per convincere la donna a farsi consegnare tutti i suoi averi.

Il ragazzino, nel vedere la madre disperata e il fratellino sotto minaccia ha aperto il cassetto del comodino e ha estratto una pistola 9 millimetri.

Non ci ha pensato su due volte: ha fatto fuoco, sparando sul gruppo di criminali. Avevano il giubbotto antiproiettile (aveva la scritta polizia e la matricola cancellata) ma uno di loro è rimasto a terra, senza vita. I suoi complici si sono dati alla fuga.

Poteva finire molto male, se i criminali avessero reagito invece di scappare, forse adesso staremmo parlando di una famiglia sterminata. Per fortuna è andata diversamente. Per il procuratore si è trattato di un chiaro caso di legittima difesa e non procederà contro il minore.

Ma il ragazzo è rimasto segnato da questa brutta vicenda, come ha raccontato il padre, Marcelo Salinas, ai microfoni di Cronica TV. L’uomo – che non era in casa quando è accaduto il fatto – ha raccontato:

Non smette di piangere, non capisce cosa sia successo. È stato terribile, una pallottola ha sfiorato la testa del più piccolo.

Sui criminali che hanno fatto irruzione in casa sua, ha detto:

Hanno rispettato un codice perché hanno risparmiato la vita a tutti e tre.

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