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Tredici-13 Reasons Why: ecco cosa ne pensa Selvaggia Lucarelli

Quella di Selvaggia Lucarelli sulla serie tv "Tredici" è un'opinione senza peli sulla lingua: "Cosa non mi è piaciuto? Hannah Baker mi sta sulle balle”.

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Di “Tredici-13 Reasons Why” c’è sempre qualcosa da dire. È una serie tv che non smette di far parlare di sé. Infatti, da un mese a questa parte, lo show di Netflix è sulla bocca di tutti, in bene e in male, tra polemiche sui temi affrontati, recensioni e provvedimenti presi dalle scuole.

E nella lista di chi ha espresso i propri commenti, si inserisce anche Selvaggia Lucarelli che, attraverso una recensione più o meno seria pubblicata su Facebook, ha voluto spiegare le ragioni per le quali la serie tv non le è piaciuta.

Le motivazioni di Selvaggia Lucarelli

Nel suo lungo post, la Lucarelli fa finta di inviare, agli sceneggiatori di “Tredici”, otto cassette in stile Hannah Baker. Il motivo? Semplicemente denunciare tutto ciò che, secondo lei, non funziona all’interno dello show tratto dal romanzo di Jay Asher.

E l’incipit della sua critica non ha peli sulla lingua: “Hannah Baker mi sta sulle balle”, esordisce. Inizio eloquente e che non ha bisogno di commenti. A Hannah, infatti, è dedicata la prima cassetta. “La ragazza ha un problema – spiega – perché non denuncia chi ha delle colpe ma colpevolizza chi la tratta bene. Inoltre, manda a stendere chi la vuole aiutare ma poi si lamenta perché questi non le corrono dietro nei corridoi o per le scale di casa.

Perché dietro ai suoi ‘Sparisci per sempre dalla mia vita’, si annida, invece, un ‘Abbracciami e non lasciarmi mai più’”.

Ma nella recensione di Selvaggia, si critica anche la famosa lista in cui Alex avrebbe definito il fondoschiena di Hannah “il migliore della scuola”. E nel mirino della blogger, ci sarebbero anche i genitori. Il loro ruolo viene da lei definito del tutto inutile. Come inutile è la cassetta dedicata a Clay la quale, in realtà, non conterrebbe valide motivazioni da condurre Hannah al suicidio.

Selvaggia sottolinea anche l’eccessiva stereotipizzazione di personaggi come Courtney. “Courtney è lesbica – aggiunge – e non vuole che si sappia in giro non perché si vergogna ma perchè, visto che è stata adottata da una coppia omosessuale, non vuole rafforzare l’idea che i figli di un gay diventeranno gay”. Ma ce n’è anche per Bryce. “Bryce Walker è uno stupratore. Nella piena banalità che domina in tutta la serie, gli autori ci ricordano che la ricchezza non compra la felicità e che il nuoto è lo sport più completo di tutti. Sai che scoperte!”. Sheri, invece, sarebbe una vittima della situazione ancora più di quanto lo sia Hannah.

“Il finale di ‘Tredici-13 Reasons Why”‘? Non funziona. È troppo moralistico, quasi da favola di Esopo. Cerca di essere empatico, di non nuocere nessuno. Ci suggerisce di essere migliore delle persone che abbiamo attorno. Scontato”.

Trama di “Tredici”

Hannah Baker è una ragazza del liceo che si suicida. Ma dopo alcuni giorni, il suo compagno di classe Clay Jensen trova un pacco, sulle scale della propria casa, che contiene sette cassette registrate dalla stessa Hannah. La ragazza spiega i tredici motivi che l’hanno portata al suicidio. E Clay è uno di quelli. Per scoprire il suo ruolo nella storia, perciò, Clay inizia ad ascoltare le cassette. Peccato che, così facendo, viene a scoprire un segreto sconvolgente che riguarda Hannah e alcuni suoi compagni di scuola.

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