Uccide la moglie e si spara. Corpi ritrovati seduti vicini
Uccide la moglie e si spara. Corpi ritrovati seduti vicini
Torino

Uccide la moglie e si spara. Corpi ritrovati seduti vicini

uccide la moglie

Un uomo di 90 anni ha ucciso la moglie 88enne. La donna soffriva da tempo di una grave forma di Alzheimer.

Un altro grave omicidio-suicidio sconvolge le nostre cronache. Stavolta siamo a Torino, in via Coppino, nel quartiere di Borgo Vittoria. Un uomo di 90 anni uccide la moglie per poi togliersi a sua volta la vita. I due corpi sono stati trovati senza vita seduti su due poltrone poco distanti l’una dall’altra. Alla base del folle gesto dell’uomo ci sarebbe il peggioramento della malattia della moglie. La donna soffriva di una forma di Alzheimer molto grave. I vicino hanno sentito gli spari e hanno chiamato i soccorsi. Ma ormai era troppo tardi.

Uccide la moglie e si spara

Dopo i terribili fatti di Latina, nella giornata del 9 marzo si presenta un altro omicidio suicidio. Una coppia di anziani, due coniugi di 90 anni lui e 88 anni lei, è morta. Il marito ha ucciso la moglie sparandole, e poi si è a sua volta tolto la vita. Siamo in un appartamento in via Coppino, situato nel quartiere di Borgo Vittoria.

Alcuni parenti dei due coniugi stavano cercando, invano, di mettersi in contatto con loro. Più passava il tempo, più la situazione diventava sospetta. Spaventati, hanno chiamato subito i rinforzi. Prontamente, sul luogo sono giunte le forze dell’ordine e un’ambulanza. Ma era ormai troppo tardi per entrambi. Immediatamente, è stato constato il decesso di entrambe le persone anziane. I cadaveri dei due coniugi sono stati rinvenuti seduti su due poltrone abbastanza vicine l’una dall’altra. Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per chiarire bene quale possa essere stata la vera situazione che ha portato alla tragedia. Sul momento, il gesto effettuato dall’uomo è sembrato a tutti completamente incomprensibile.

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Motivazioni

A questo punto l’interrogativo che si pone dinanzi agli inquirenti è pesante e completamente irrazionale. Il fatto è ancora più inquietante, perché si incastra in un momento già fortemente macchiato di sangue per via dei fatti di Latina (oggi hanno avuto luogo i funerali delle due bimbe). L’interrogativo sorge inevitabile, come con Luigi Capasso.

Cosa può aver spinto una persona ad agire così, ad uccidere una persona che ama. Tuttavia, se con l’ex carabiniere Luigi Capasso si intravede odio e risentimento nel suo folle gesto, qui la situazione forse è diversa. Dalla prima ricostruzione, pare che l’anziano avrebbe sparato alla moglie uccidendola, prima di suicidarsi con la stessa arma da fuoco. La donna anziana era una commerciante ormai in pensione. Da molto tempo soffriva di Alzheimer. La malattia, ormai, stava peggiorando sempre di più. La signora faceva fatica a riconoscere addirittura le persone che le stavano vicino. Per assurdo, il folle gesto del marito, potrebbe essere addirittura dettato da pietà. Il marito, vedendo la moglie ormai molto anziana ed in condizioni sempre peggiori, ha scelto di porre fine alle sue sofferenze. E poi, forse non totalmente convinto della giustezza del proprio gesto, e con il peso di 90 anni di età, ha deciso di uccidersi a sua volta.

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