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Ucraina, teatro di Mariupol bombardato. Zelensky: “Negoziati difficili”

Continuano le esplosioni e i bombardamenti in Ucraina: a Mariupol si teme un'enorme tragedia dopo l'attacco ad un teatro usato come rifugio.

Guerra Ucraina

Mentre proseguono i negoziati tra Russia e Ucraina, non si placa l’offensiva delle forze della Federazione: nella notte è stato bombardato il teatro di Mariupol, in cui si stavano rifugiando centinaia di persone.

Zelensky: “Negoziati abbastanza difficili”

Intervistato da una canale televisivo americano, il presidente ucraino Zelensky ha definito “abbastanza difficili” le trattative con l’avversario.

Qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati“, ha aggiunto.

Missile contro edificio a Kiev

I resti di un missile da crociera abbattuto dalla contraerea hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, nel distretto di Darnytskyi, causando un bilancio di un morto e tre feriti. Stando a quanto riferito dal Servizio di emergenza statale ucraino, trenta persone sarebbero state evacuate.

Teatro di Mariupol bombardato

Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko ha reso noto che il Teatro Drammatico, dove a suo dire si nascondevano più di mille persone, è stato distrutto da un bombardamento.

Questa è una terribile tragedia, non lo perdoneremo mai ma non ci arrenderemo“, ha dichiarato. Il referente di Human Rights Watch Belkis Wille ha invece affermato che “l’edificio ospitava almeno 500 civili” e che, fino a quando non si saprà di più, non si può escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area.

L’associazione ha precisato di non essere stata in grado di contattare telefonicamente nessuno a Mariupol per determinare se i civili avessero lasciato il teatro immediatamente prima dell’attacco.

In alcune fotografie scattate la mattina del 15 marzo da una dottoressa che stava lasciando la città si vedono “gruppi di persone in abiti civili che cucinano cibo su un fuoco aperto e trasportano secchi di acqua appena fuori dal locale“.

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