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Gli USA fuori dall’OMS dopo 77 anni: accuse, conseguenze e scenari futuri

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USA fuori dall'OMS: dopo 77 anni di partecipazione, l’uscita americana segna una svolta storica con possibili impatti economici, politici e sanitari.

Gli USA sono ufficialmente usciti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dopo 77 anni, interrompendo il loro ruolo di principale finanziatore e membro fondatore. La decisione, motivata dalla gestione della pandemia di Covid-19 e dai presunti legami politici dell’Oms, segna una svolta storica nella cooperazione internazionale e apre scenari complessi sul piano economico, geopolitico e sanitario.

USA ufficialmente fuori dall’OMS: le accuse di Washington

Dopo 77 anni di partecipazione continua, gli Stati Uniti hanno formalmente lasciato l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La decisione, annunciata congiuntamente dal Dipartimento di Stato e dal Dipartimento della Salute, segue la promessa fatta dal presidente Donald Trump un anno fa. Secondo la Casa Bianca, il ritiro è motivato dalla “cattiva gestione della pandemia di Covid-19, dalla mancata adozione di riforme urgenti e dall’incapacità di dimostrare indipendenza dall’influenza politica degli stati membri”.

Come sottolineano il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., “Come molte organizzazioni internazionali, l’Oms ha abbandonato la sua missione principale e ha agito ripetutamente contro gli interessi degli Stati Uniti. Sebbene fossero un membro fondatore e il maggiore contributore finanziario, l’agenzia ha perseguito un’agenda politicizzata e burocratica guidata da nazioni ostili agli interessi americani”.

Gli Stati Uniti, a partire da oggi, interrompono tutti i finanziamenti e il personale destinati alle iniziative dell’OMS, pur continuando a collaborare in modo limitato per garantire la transizione. “Continueremo a guidare il mondo nella sanità pubblica, salvando milioni di vite e proteggendo gli americani, promuovendo la sicurezza sanitaria globale attraverso partnership dirette, bilaterali e orientate ai risultati”, affermano Rubio e Kennedy Jr., aggiungendo che il nuovo approccio saràpiù mirato, trasparente ed efficace, fornendo risultati concreti invece della burocrazia inefficiente dell’Oms”.

USA ufficialmente fuori dall’OMS: conseguenze e scenari futuri

L’uscita americana potrebbe avere ripercussioni economiche, geopolitiche e sanitarie. Sul piano finanziario, gli Stati Uniti rappresentavano circa il 15% del budget annuo dell’Oms, pari a 400-500 milioni di dollari, una quota significativa tra i contributi volontari di stati e fondazioni. Dal punto di vista geopolitico, la mancanza di leadership americana potrebbe favorire l’espansione dell’influenza di altre potenze, come la Cina, lasciando un vuoto di coordinamento internazionale. In ambito sanitario, l’assenza degli Stati Uniti dalle decisioni sugli standard globali per farmaci e vaccini potrebbe indebolire la loro influenza nelle strategie di prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie.

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha commentato che la decisione costituisce “una perdita per gli Stati Uniti e per il resto del mondo” e avverte che potrebbe “mettere in pericolo la sicurezza sanitaria globale”. Il ritiro ufficiale, visibile anche sul sito dell’Organizzazione con un asterisco accanto al nome degli Stati Uniti, segna una rottura storica nella cooperazione internazionale in materia di salute, aprendo la strada a un modello di partenariati più bilaterali e mirati, come auspicato dai funzionari statunitensi.