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Va in ambulatorio ma non viene visitata: morta mentre andava al Pronto Soccorso

Va in ambulatorio ma non viene visitata: morta sotto gli occhi della nipote mentre da Pontecorvo andava al Pronto Soccorso di Cassino

Luisa Cerato

Va in ambulatorio ma non viene visitata: Luisa Cerato è morta mentre andava al Pronto Soccorso e la procura vuole vederci chiaro. La 75enne residente a Pontecorvo, a sud di Frosinone, era deceduta in auto mentre si recava al Pronto Soccorso di Cassino e, secondo quanto dovranno appurare gli inquirenti, perché si sarebbe vista negare una visita negare una visita, presso un altro spot medico, vale a dire quello cittadino della Casa della Salute.

Un pò come accaduto in altre circostanze riportate dalla cronaca su altre situazioni cliniche, dove la medicina di base confligge con quella di emergenza e specialistica e si creano cortocircuiti a volte fatali per i pazienti. Va comunque precisato che nel caso della signora Cerato tutte le verifiche del caso in punto di diritto sono ancora in una fase preliminarissima. 

Va in ambulatorio ma non viene visitata: l’indagine

La magistratura inquirente della Città Martire avrebbe pertanto aperto un’indagine su input dei familiari della defunta, che ritengono come Luisa forse si sarebbe potuta salvare se solo fosse stata visitata in quel presidio ambulatoriale attrezzato più per la diagnosi che per interventi operativi. La magistratura non ha iscritto nessun sanitario a registro ma sta procedendo tramite di carabinieri all’acquisizione degli atti, il tutto mentre è stata disposta l’autopsia sulla salma della povera donna. 

La visita negata e la tragedia in auto

Secondo quanto rubricato in atti la donna aveva avuto difficoltà respiratorie forti, motivo per cui sua nipote l’aveva accompagnata alla Casa della Salute, lo spot sanitario più vicino, per un intervento. Lì la donna non sarebbe stata visitata, non è dato conoscere le cause oggettive sul perché, e le due sarebbero state invitate a raggiungere direttamente l’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Luisa però è morta sotto gli occhi della nipote nel breve tragitto, circa 13 chilometri, che separa il centro di Pontecorvo dalla periferia sud est di Cassino, dove è ubicato l’ospedale. 

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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