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Violenza sessuale, la vittima di Dani Alves: "Lo imploravo di smettere"

Dani Alves

La ragazza vittima della violenza sessuale racconta nella deposizione le colpe di Dani Alves: l'ex terzino del Barcellona si trova in carcere

Dani Alves è stato incarcerato, con una detenzione disposta dal giudice che non prevede cauzione, dopo il presunto caso di violenza sessuale nei confronti di una ragazza.

La giovane ha denunciato l’ex terzino di Barcellona e Juventus e ha raccontato la sua terribile esperienza nella deposizione.

Dani Alves, la vittima racconta la violenza sessuale: “Era molto più forte di me”

Dani Alves ha ricevuto una denuncia per violenza sessuale lo scorso 2 gennaio e, in seguito, il terzino brasiliano è stato arrestato. Alves, che rischia una condanna fino a 12 anni di reclusione, al momento si trova nella prigione di Brions 1.

La 23enne, presunta vittima della violenza, ha raccontato la sua terribile esperienza nella deposizione agli inquirenti. La giovane ha spiegato di essersi recata in discoteca dove ha avuto accesso alla zona privata in cui era già presente il calciatore, che lei non aveva riconosciuto. In un secondo momento, Dani Alves si è presentato, mostrandosi, come racconta la stessa ragazzaFastidioso ed insistente. A quel punto, il terzino si è avvicinato alla porta del bagno (che la ragazza pensava portasse ad un’altra zona del privè), invitando la 23enne a seguirlo.

Fu proprio nel bagno che avvenne, secondo quanto raccontato nella disposizione, l’atto di violenza.

Le dichiarazioni della giovane

Non sapevo cosa ci fosse dietro quella porta, pensavo ci sarebbe stata un’altra zona vip. Solo entrando, gli ho detto che volevo andarmene, e lui mi ha detto che non potevo ha dichiarato la ragazza – “Ho insistito… gli ho detto che volevo andare via ma ho sentito il mio vestito alzarsi e ha cominciato a strofinare il suo pene contro di me.

Mi ha messo contro il gabinetto e mi ha penetrato violentemente.” La giovane ha spiegato che i graffi sul suo ginocchio sarebbero prova di un suo tentativo di liberarsi, tentativo non andato a buon fine: “Perché lui era molto più forte di me.” Infine, conclude la 23enne: “Quando tutto è finito mi sono girata per aprire la porta ma lui mi ha detto: ‘Non te ne vai, vado io fuori prima.”