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Zelensky: “Come nel 1940 difendiamo il mondo dai dittatori, Ucraina per sempre indipendente”

Il presidente Zelensky ha ribadito la necessità di difendere il mondo dai dittatori come durante la Seconda Guerra Mondiale.

Volodymyr Zelensky

Dopo aver fatto il punto sugli attacchi subiti a Leopoli, nelle Regioni di Sumy e Chernihiv nel Nord-Est e nel Luhansk nell’Est, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha manifestato la necessità di difendere il mondo e la libertà dai dittatori come fatto nel 1940.

Zelensky: “Difendere il mondo dai dittatori”

Nel suo consueto messaggio notturno, ha accusato la Russia di creare tensione in tutto il Paese e di cercare di compensare la serie di fallimenti dell’esercito russo nell’Est e nel Sud dell’Ucraina. Secondo lui non c’è alcun successo russo dimostrabile, motivo per cui “questi raid, come i tanti precedenti, non cambiano sostanzialmente nulla“.

Zelensky ha poi raccontato di aver parlato prima con il cancelliere tedesco Scholz e poi con il presidente francese Macron.

Con quest’ultimo in particolare ha discusso di tutti i temi della guerra: dalle sanzioni, su cui aspetta il sesto pacchetto UE, ai negoziati di pace, che però sembrano fermi, fino ai passaggi formali per entrare nell’Unione europea e l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal. “Continuo a raccogliere il più ampio pubblico internazionale possibile per l’Ucraina per sostenere il nostro Stato a tutti i livelli e allo stesso tempo fare pressione sulla Russia“, ha aggiunto.

Zelensky al Festival di Cannes 2022

Il leader ha infine raccontato di essere intervenuto anche al Festival di Cannes attualmente in corso nel Sud della Francia. Come durante la seconda guerra mondiale, ha evidenziato, “la lotta per la libertà può contare, in particolare, sulla potenza dell’arte“. Ora come nel 1940, ha concluso, occorre difendere la libertà e il mondo dai dittatori e “il cinema può diventare la lingua della lotta“.

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