Bari-Meleam: nonostante tutto, la trattativa prosegue COMMENTA  

Bari-Meleam: nonostante tutto, la trattativa prosegue COMMENTA  

Errata corrige. La trattativa tra la proprietà dell’As Bari e la Meleam è ancora in piedi. E’ questa la notizia che ha parzialmente rischiarato l’orizzonte biancorosso nei giorni di Natale: un chiaro passo indietro rispetto a quanto era stato detto e scritto a fine settimana riguardo l’interruzione del dialogo. Queste almeno sono state le parole dell’ad dell’azienda bitontina, Pasquale Bacco, che a pugliacalcio24 ha pure recitato il mea culpa: “C’è stato un malinteso con il Bari Calcio, di cui mi assumo la mia parte di responsabilità essendo stato io l’estensore del comunicato. Capita a tutti di commettere qualche errore ma ora siamo pronti a ripartire ma dobbiamo ribadire che il Bari ha tanti problemi da risolvere”. Seguono parole al miele per Matarrese: “Capisco che ci sia diffidenza nei nostri confronti: normale dopo tante trattative saltate. Ma noi ci siamo ancora e martedì chiariremo meglio la nostra offerta“.

Nell’attesa, qualche riflessione. Sarà anche tutto vero ma è innegabile che sotto ci sia qualcosa di strano: perché il lungo comunicato con cui il Bari sembrava chiudere le porte alla Meleam non pareva lasciare spazio ad interpretazioni, anche se va detto che già nell’immediata vigilia di Natale in città girava la voce che le parti continuassero a trattare in gran segreto. Scelta in fondo anche comprensibile e rispettabile, ma che lascia i tifosi sulle spine. Bacco ha infatti ammesso l’esistenza di “evidenti difficoltà” per portare avanti la trattativa non potendo però scendere nei dettagli per la presenza del patto di riservatezza limitandosi ad addossare gran parte delle responsabilità al socio di minoranza De Bartolomeo.


Nel frattempo però le istituzioni cittadine si muovono anche su altri binari: all’antivigilia di Natale infatti l’assessore allo sport Sannicandro ha illustrato il “Progetto di sviluppo” legato alla riqualificazione dello stadio San Nicola, che come noto costituisce uno dei punti di forza ed al contempo di debolezza del complesso mondo che ruota attorno all’As Bari ma che, come è altrettanto noto, al momento non solletica l’interesse della Meleam: Sannicandro si è incontrato con un gruppo di imprenditori, rigorosamente top secret, che sarebbero interessati all’acquisto del pacchetto azionario ma anche a dare una nuova vita a quella che adesso è una vera cattedrale nel deserto. Un nuovo incontro è previsto dopo l’Epifania e ad esso parteciperà anche Vito Vasile, industriale alberghiero il cui discorso con i piedi per terra tanto è piaciuto ai tifosi (ma la sua volontà di scorporare il calcio dal caso-stadio è la stessa della Meleam).

Peccato che al suddetto incontro fosse presente anche De Bartolomeo: ed è strano che chi conduce una trattativa riservata con un gruppo possa poi ascoltare anche altre campane. Il progetto, comunque, elaborato dallo studio Ghiretti e Associati, prevede un accurato piano di marketing strategico mentre dal punto di vista strutturale lo stadio verrebbe ridotto ad una capienza di 40.000 spettatori, sulla falsariga di quanto accaduto con lo Juventus Stadium. A Torino come a Bari il fatto di avere già un modello, e di non dover ricostruire l’impianto dalle fondamenta, potrebbe rappresentare un elemento determinante per la buona riuscita dell’operazione. Ma al momento neppure questo basta alla Meleam per interessarsi all’affaire stadio.

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