Che cos’è il sadomasochismo?

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Che cos’è il sadomasochismo?

Il sadomasochismo nei rapporti sessuali, complice anche la letteratura (vedi le Cinquanta sfumature di…) oggi va molto di moda. Questa pratica, che qualche volta suscita scandalo, sta conoscendo una diffusione sempre maggiore. Spesso è la voglia di trasgressione a spingere verso la pratica sadomaso. Essa si basa sull’attuazione di pratiche erotiche che procurano sofferenze mentali o fisiche su un partner: la maggior parte delle persone pratica il sadomaso in luoghi deputati, come i club privè, o nel chiuso delle proprie case.

Il sadomasochismo si potrebbe definire, sinteticamente, come la ricerca del piacere dando o ricevendo dolore. All’origine di tali comportamenti, oltre alla spiccata curiosità, possono esserci anche traumi subiti durante l’infanzia. Non parliamo solo di abusi, ma in generale di situazioni di scarsa considerazione affettiva o di trascuratezza. Normalmente, nel sadomasochismo ci sono regole condivise tra il soggetto dominante (Dom) e quello sottomesso (Sub), stabilite prima di iniziare il gioco, e che devono essere rispettate.

Sebbene possa sembrare un controsenso, è proprio il masochista a condurre il gioco: visto che è la parte che subisce, è anche quella che ha il diritto di decidere cosa farsi fare, come e per quanto tempo. Le regole sono così importanti, alla base stessa delle pratiche sadomaso, che i sadici che le trasgrediscono e non rispettano i patti sono isolati dalla comunità. In questi scambi si cerca una dose controllata di dolore che viene sentita come molto eccitante. In tale prospettiva, c’è anche chi si accontenta di fermarsi a questo stadio, senza bisogno di arrivare al rapporto sessuale vero e proprio.

Prima di cominciare, il Dom e il Sub stabiliscono una forbice di esperienze da provare, più o meno ampia a seconda dell’abitudine di entrambi e di cosa si è disposti a sperimentare. La prima regola è quella della cosiddetta “safe word”, la parola di sicurezza. Si tratta di una parola d’ordine stabilita prima di iniziare il gioco e utilizzata nel momento in cui, per qualunque motivo, chi ha il ruolo passivo desideri interromperlo. Il soggetto attivo deve attenersi alla safe word e interrompere subito qualsiasi pratica.

Se è vero che alla fantasia non c’è limite, è altrettanto vero che le pratiche sadomaso maggiormente diffuse sono più o meno sempre le stesse: si va dalla semplice umiliazione verbale al più tradizionale “bondage”, cioè il legamento del soggetto passivo per inibirne i movimenti e averlo sotto il proprio controllo, allo spanking, ossia la pratica di sculacciare il partner, all’uso di scarpe con il tacco a spillo per camminare sul corpo del Sub.

Ci sono poi pratiche più forti e rischiose, che vanno eseguite con particolari cautele: è il caso della flagellazione, chiamata in gergo anche whipping o flogging, e del breath control, l’asfissiologia. E’ importante ricordare che la trasgressione diventa perversione quando invade del tutto la sessualità.

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