Come convivere con la fotofobia COMMENTA  

Come convivere con la fotofobia COMMENTA  

Indossi gli occhiali da sole anche di notte, non perchè vuoi essere cool, ma perchè sei sensibile alla luce? Potresti avere un disturbo noto come fotofobia. Il termine non si riferisce ad una paura, come il suffisso “fobia” sembrerebbe suggerire, ma piuttosto ad una esagerata sensibilità alla luce, che causa disagio ed addirittura dolore. Potrai aver sperimentato il fastidio di una luce brillante sparata negli occhi, come un flash quando ti scattano una foto, oppure quando ti sottoponi ad una visita oculistica. Per le persone che sono affette da fotofobia, anche la luce più flebile può causare disturbo, compresa la luce del giorno, le lampade di casa e cose del genere.


Vivere con la fofofobia

Ci sono persone che non riescono nemmeno a guardare un semaforo senza lacrimare. Vivere con la fotofobia può essere complicato, specialmente se la tua attività si svolge in presenza di luce.


Un accorgimento per ovviare ai fastidi di questa condizione consiste nell’usare occhiali da sole con lenti che proteggono dagli ultravioletti. Queste lenti possono essere di aiuto all’aperto ed in altre situazioni, ancora di più se si usano su montature avvolgenti. Un altro modo è evitare le situazioni a rischio luce forte, come le strade a doppio senso di marcia; gli abbaglianti delle auto che provengono dal senso opposto possono colpire come stilettate. Ovviamente questi trucchi possono aiutare solo parzialmente, non si può vivere sempre al buio.


Curare la fotofobia

Secondo il Texas School for the Blind and Visually Impaired, le cure per la fotofobia dovrebbero basarsi sulle cause della condizione, perchè il disturbo in sè è solo un sintomo di un problema occulto. In pratica, ci sono varie cause potenziali che possono portare alla fotofobia, comprese abrasioni o altre ferite, medicine, condizioni di salute, disordini genetici. Oppure potrebbe essere parte della tua costituzione.

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Un oculista potrebbe aiutare a determinare la causa di questa sensibilità, e forse migliorare la  tua condizione. La risposta potrebbe essere semplice, come sostituire una medicina o curare un’abrasione corneale. Oppure dei medici accorti potrebbero ravvisare il sintomo di una lesione, curabile, del cervello, come è accaduto ad un ragazzo di 13 anni. Oppure, se la condizione non può abbandonarci,  può suggrirti come conviverci.

Se sei interessato all’argomento, il tuo medico potrebbe informarsi presso il National Institutes of Health photophobia page. Consultare il proprio medico tempestivamente potrebbe essere di grande aiuto; magari la soluzione è più semplice di quanto si pensi.

 

 

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