Cosa sono i Geroglifici? Rappresentano davvero la scrittura più antica al mondo?

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Cosa sono i Geroglifici? Rappresentano davvero la scrittura più antica al mondo?

La scrittura è essenziale nel nostro mondo sempre più tecnologico. Può sembrare che la scrittura sia un fenomeno moderno, tuttavia, molte antiche civiltà avevano sofisticati sistemi di scrittura. Essa infatti era molto importante nell’antico Egitto, ma il sistema di scrittura egiziana era molto diverso dal nostro Alfabeto moderno. Quest’antico sistema di scrittura utilizzava i geroglifici, che sono dei pittogrammi, cioè immagini che rappresentano parole e suoni.

Gli studiosi precedentemente credevano che la Mesopotamia avesse inventato la scrittura, che si era poi evoluta in forme complesse diffondendosi ad altre culture. La Mesopotamia era la zona delimitata dai fiumi: Tigri ed Eufrate e comprendeva tutto il paese moderno dell’Iraq e parti della Giordania, Turchia, Israele e Iran.

Quando gli studiosi vittoriani trovarono i geroglifici egizi, e l’ antica scrittura Mesa-americana e indiana, non riuscivano a credere che i sistemi di scrittura si fossero evoluti in modo indipendente da culture a loro detta”incivili”. Tuttavia, la maggior parte degli esperti si erano resi conto che la scrittura era emersa in modo indipendente in più punti.

Gli studiosi così hanno potuto riscrivere la storia egiziana negli ultimi anni, rinunciando a molte teorie erronee più vecchie.

Le scoperte, la conoscenza e le tecniche moderne hanno informato di questo processo i ricercatori di questa disciplina.

La gente sa ora che i geroglifici sono molto più di un vecchio sistema di scrittura che gli esperti precedentemente avevano ritenuto. Nel 1999, gli archeologi trovarono, ossa e avorio, ceramica, argilla e sigilli recanti geroglifici di Abydos, a 300 miglia a sud del Cairo. Tecniche di datazione al carbonio moderne oggi riferiscono che la ceramica è da individuare tra il 3.400 e 3.200 a.c. Hanno anche scoperto dei geroglifici su una tomba ritenuta risalire al 3400 a.c.

Questi reperti hanno sfidato la nostra conoscenza pregressa che stabiliva che tutte le forme di scrittura complesse avessero avuto origine in Mesopotamia. Queste scoperte oggi sul primato della scrittura egiziana, sono ormai note.

Gli esperti argomentano che la scrittura si sia sviluppata in modo indipendente in Egitto.

Ritrovamenti di ceramiche con effigi pseudo-geroglifiche risalenti al 4.000 a.c forniscono ulteriori prove. Alcuni esperti ritengono che gli antichi Egizi scrivevano già molto tempo prima, dal 4.000 a.c, ponendo l’origine dei geroglifici più antica, forse anche di più di un millennio.

Durante la campagna d’Egitto di Napoleone Bonaparte, nel 1799, il capitano Pierre-François Bouchard trovò la stele di Rosetta, vicino alla città di Rosetta, nel delta del Nilo. La pietra di granito aveva una forma irregolare con inciso lo stesso messaggio in greco, geroglifico e egiziano (demotico). Il demotico veniva utilizzato dopo i geroglifici, perché era più facile per l’uso quotidiano in una società sempre più complessa. Passarono 25 anni prima che l’ egittologo francese Jean-Francois Champollion trovò successo nel decifrare i geroglifici usando il greco come guida. Questo abilitò gli egittologi e altri esperti del settore nello sbloccare una lingua considerata morta da più di duemila anni.

La lingua è molto più di un mezzo di comunicazione nella cultura della gente.

La scoperta e conseguente decifrazione della Stele di Rosetta fu enormemente importante, essa facilitò la comprensione della storia dell’antico Egitto e della sua cultura.

La Stele di Rosetta si trova ora nel British Museum di Londra.

Le scoperte sono sempre più integrate dalle conoscenze e dalle informazioni sui geroglifici egiziani. Gli esperti pensarono a lungo che gli antichi geroglifici egiziani non conteneva vocali. E’ vero che non ci sono le vocali come nella nostra lingua italiana, in cui le vocali devono, con pochissime eccezioni, essere separate dalle consonanti, ma ci sono simboli per specifici vocali e suoni.

La tecnologia sempre più avanzata sta aiutando gli archeologi a scoprire siti precedentemente nascosti. La tecnologia satellitare e la BBC (British Broadcasting Corporation), recentemente hanno scoperto 17 piramidi precedentemente nascoste.

Chi sa che cosa possono trovare all’interno di queste piramidi, o quale altra tecnologia antica si possano ancora scoprire.

Ogni scoperta offre la possibilità di trovare altri geroglifici, aumentando la comprensione di una grande civiltà antica.

Per comprendere le antiche civiltà, e la loro ascesa e caduta, l’uomo deve indagare di più su se stesso e il proprio mondo. I pregiudizi vittoriani hanno oscurato l’ Egittologia per così tanto tempo, che solo ora gli archeologi stanno scoprendo quanto sia affascinante e antica la cultura egizia e la vita di quell’ Era.

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