“Dimettiti subito, gli incidenti capitano”. I No Tav minacciano il sindaco di Susa

Cronaca

“Dimettiti subito, gli incidenti capitano”. I No Tav minacciano il sindaco di Susa

E’ in continuo divenire la vicenda legata all’edificazione della Tav in Val di Susa. Le cronache raccontano di amministrazioni decise a portare a termine il progetto, come d’altronde loro vivamente richiesto dalla CE, e sull’altra parte della barricata di manifestanti pronti a tutto pur di riuscire ad ottenere una rinuncia. Il governo italiano, coadiuvato in tal senso da quello francese, non vuol sentire ulteriori motivazioni, come del resto dimostrano le sue ultime azioni e la grande quantità di uomini di polizia e forze armate che è stato disposto a schierare nella necessità di salvare il cantiere ed il progetto dell’Alta Velocità. Forse anche per questo l’opposizione dei No Tav va via via divenendo più corposa ed irreprensibile. L’appello che il senato francese, assieme con alcune delegazioni italiane, sta componendo per far presente ai consigli dei ministri Monti e Hollande l’importanza dell’opera, ha già trovato risposta in un contro-appello con firmatari (oltre che quasi 20.000 cittadini) un migliaio di professori universitari.

Non solo, ieri una delegazione di oppositori della Torino-Lione si è recata ad occupare il palazzo del comune di Chiomonte, dove si aspettava una visita del ministro Cancellieri. In tutto si contavano un centinaio di manifestanti radunati. La notizia che assume i contorni più gravosi ed i rilievi più negativi coinvolge un’altra amministrazione comunale, questa volta quella di Susa. Nel pomeriggio di ieri sarebbe stato recapitato, con destinatario il sindaco Gemma Amprino, un plico contenente della polvere grigio-bianca ed un biglietto minatorio: “Dimettiti subito. Questo è un avvertimento e non ce ne saranno ulteriori. Ascolta il consiglio, la vita può essere molto breve e gli incidenti capitano”. Sono tristi e piene di scoramento le dichiarazioni, al riguardo, della Amprino: “Questo clima non aiuta affatto. Serve solo a spaventare. Non è il primo caso di minacce nei miei confronti, ma nessuna era arrivata a tanto”. Il mittente sulla busta, assolutamente fittizio, è indicato in Stefano Esposito, esponente parlamentare del Pd apertamente schierato con il Sì a favore della Tav.

Nel frattempo, nella nottata, sono state attivate le trivelle per i sondaggi geognostici.

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