Disordinati? è sinonimo di creatività e grande immaginazione COMMENTA  

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disordine

Casa ordinata o casa disordinata. Secondo la psicanalisi al disordine esteriore corrisponde un disordine interiore, ma per la scienza il disordine è stato rivalutato: i disordinati sono menti brillanti se non veri e propri geni. Se l’ordine è delle persone “normali” e l’eccessivo disordine accompagnato da eccessiva sporcizia essere sinonimo di pigrizia, il superordine è delle persone metodiche e precise e questo può anche comportare una mente rigida, poco recettiva ai cambiamenti e alle novità. A parere di alcuni scienziati il disordine, cioè la disposizione degli oggetti in modo apparentemente casuale o i troppi oggetti in una casa o in ufficio o sulla scrivania, non è sinonimo di vero e proprio disordine mentale, ma di capacità creative e di immaginazione.

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D’altra parte la vita troppo ordinata a qualcuno può piacere, anche se altri la considerano noiosa e limitante per la mente e comunque basta un imprevisto per sconvolgere l’organizzazione di una persona, di una giornata e una mente troppo pianificata può avere difficoltà ad accettarlo, invece una mente più vivace accetta e trova soluzioni.

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Le persone disordinate sono considerate più avventurose, coraggiose e spontanee perché trovano ispirazione dal loro disordine, prendono la vita come viene e non si preocupano dei minimi dettagli.

Molti personaggi famosi e geniali erano disordinati, non ultimo il grande Albert Einstein, e il poeta Paul Claudel affermava che “L’ordine è il piacere della ragione: ma il disordine è la delizia dell’immaginazione”

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